Gestione farmaci

Nuove regole per custodire il fentanyl nelle strutture sanitarie

Entro novanta giorni, direzioni definiranno accessi, verifiche e sostituzioni del personale

Nuove regole per custodire il fentanyl nelle strutture sanitarie

Il via libera al decreto Fentanyl è arrivato dalla Conferenza Stato-Regioni, che ha definito un periodo massimo di 90 giorni per consentire alle strutture interessate di adeguarsi alle nuove disposizioni. Il provvedimento riguarda sia il settore pubblico sia quello privato e introduce criteri comuni per la custodia e la gestione dei farmaci.

Una procedura unica per ogni struttura

Le regole si applicano non soltanto agli ospedali, ma anche alle farmacie, ai magazzini penitenziari e alle case di cura. L’obiettivo indicato nel provvedimento è uniformare le procedure interne, evitando che ogni struttura definisca modalità differenti per la gestione delle sostanze sottoposte alle nuove prescrizioni.

Ogni azienda dovrà predisporre una procedura comune, che dovrà essere approvata direttamente dalla direzione sanitaria. Il documento dovrà disciplinare diversi aspetti organizzativi: dalle sostituzioni del personale alla custodia dei farmaci, fino alla gestione degli accessi alle casseforti.

Controlli e segnalazioni

Tra gli elementi da regolamentare rientrano anche i controlli periodici e le eventuali segnalazioni. La procedura dovrà quindi indicare come effettuare le verifiche e come gestire le comunicazioni previste in caso di necessità, all’interno di ciascuna struttura coinvolta.

Il termine fissato dalla Conferenza Stato-Regioni è di massimo tre mesi dall’approvazione del decreto. Entro questa scadenza ospedali, farmacie, magazzini penitenziari e case di cura dovranno adottare le disposizioni interne richieste, affidando alla direzione sanitaria l’approvazione della procedura e l’organizzazione delle attività previste.