Il sociologo Frank Furedi è presente tra le tracce selezionate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la prima prova di Italiano della Maturità 2026. Il saggio scelto per il testo argomentativo è I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere, pubblicato in Italia da Meltemi nel 2021. L’estratto sottoposto ai maturandi affronta il fenomeno degli «adultescenti», coloro che, rifiutando di stabilizzarsi e di farsi carico delle responsabilità della vita adulta, preferiscono prolungare lo stile di vita della giovinezza e «continuare a fare festa» anche in età adulta. Agli studenti viene chiesto di riflettere su cosa renda davvero matura una persona e perché, oggi, il traguardo dell’età adulta venga spesso vissuto come una «seccatura».
Il profilo di Frank Furedi
Nato a Budapest nel 1948, Furedi ha vissuto in prima persona i grandi scossoni della storia del Novecento. La sua famiglia lasciò l’Ungheria subito dopo la rivoluzione del 1956, rifugiandosi prima in Canada e stabilendosi poi nel Regno Unito. Professore emerito di sociologia all’Università del Kent e autore di oltre trenta volumi, Furedi è uno stimato studioso della sociologia della conoscenza e dell’educazione. Le sue ricerche si concentrano sui meccanismi della paura, l’impatto dell’incertezza sociale e le dinamiche che alimentano le guerre culturali nelle società occidentali.
Una traccia controcorrente
Secondo Furedi, il concetto stesso di confine è oggi sotto attacco, liquidato come reazionario o discriminatorio. Questa rimozione non riguarda solo le mappe geopolitiche, ma anche le linee di demarcazione antropologiche e sociali, quelle tra pubblico e privato, uomini e donne, adulti e bambini. Per il sociologo, una società senza confini è culturalmente alla deriva, ed è per questo che l’umanità deve urgentemente riscoprire «l’arte di tracciare frontiere».