Rischio alpino

Alpinista ferito da una scarica di pietre sul Monte Bianco

Il francese di 22 anni era in discesa nel Grand Couloir del Goûter quando sono precipitati alcuni massi: una lesione a una mano

Alpinista ferito da una scarica di pietre sul Monte Bianco

Paura sul Monte Bianco per Loris Bianco, alpinista francese di 22 anni, coinvolto in una violenta scarica di pietre durante la discesa dalla montagna. L’episodio è avvenuto l’11 agosto nel Grand Couloir del Goûter, uno dei passaggi più delicati dell’itinerario e noto anche come Canalone della morte.

La discesa nel Grand Couloir

Secondo il racconto pubblicato dallo stesso Bianco sui social, il giovane stava scendendo insieme a un amico dopo aver aiutato un gruppo di escursionisti messicani ad attraversare il canalone. Una volta completato il passaggio e raggiunta una posizione ritenuta sicura, i due hanno ripreso la discesa.

La progressione è stata però rallentata da uno stretto passaggio tra le pareti rocciose. Proprio mentre i due alpinisti si trovavano in quella zona, alcuni massi si sono staccati e sono precipitati lungo il canalone, provocando una pioggia di pietre.

Una ferita a una mano

Bianco è riuscito a evitare la parte più consistente della scarica. Nell’episodio ha riportato soltanto una ferita a una mano, senza che nel testo siano riferite conseguenze più gravi. Il giovane ha poi condiviso su Instagram un video che documenta i momenti della caduta dei massi e la concitazione vissuta durante la discesa.

Il Grand Couloir del Goûter è descritto come uno dei punti più pericolosi della salita al Monte Bianco. Il passaggio, caratterizzato dalla presenza di pareti rocciose e dal rischio di caduta di pietre, è attraversato dagli alpinisti diretti verso la vetta o impegnati nella discesa. Nel caso raccontato da Bianco, l’episodio si è verificato dopo l’aiuto prestato agli escursionisti e mentre il giovane e il compagno cercavano di superare il tratto più stretto.