Tensione atlantica

Zelensky accusa Washington: “Ritardi sui missili destinati a Kiev concessi dall’Europa”

Il presidente ucraino denuncia ritardi nelle forniture e nello scambio d’intelligence; intanto Witkoff prepara incontri diplomatici

Zelensky accusa Washington: “Ritardi sui missili destinati a Kiev concessi dall’Europa”

Volodymyr Zelensky ha accusato gli Stati Uniti di ritardare deliberatamente la consegna di missili intercettori già pagati dai Paesi europei e destinati all’Ucraina.

Il presidente ucraino ha sollevato la questione durante un colloquio telefonico con un gruppo bipartisan di senatori americani, sostenendo inoltre che Washington avrebbe interrotto la fornitura di informazioni di intelligence necessarie a individuare i vettori russi prima dell’impatto.

Nel corso della conversazione, Zelensky è tornato anche sul depotenziamento di Starlink, il sistema di comunicazione utilizzato dalle forze ucraine. Secondo quanto riferito dalla presidenza ucraina e riportato da The Hill, il leader di Kiev ha affermato che il Pentagono starebbe ritardando la consegna di ordigni acquistati dagli europei per conto dell’Ucraina. A suo avviso, la procedura sarebbe ferma in attesa della firma di Pete Hegseth.

L’autorizzazione per i Patriot

Zelensky ha dichiarato che alcuni governi europei sarebbero pronti a mettere a disposizione, attingendo dai propri arsenali, missili intercettori Patriot. Si tratta, secondo la ricostruzione diffusa dalla presidenza ucraina, dei sistemi ritenuti necessari per contrastare i vettori russi più sofisticati, mentre le disponibilità di Kiev sarebbero fortemente ridotte.

Il presidente ucraino ha sostenuto che i missili sarebbero già pronti per essere trasferiti, ma che l’invio resterebbe subordinato all’autorizzazione americana. Da questa situazione, ha aggiunto, deriverebbe il sospetto che sia stata assunta una decisione politica per rallentare il sostegno all’Ucraina. Le accuse sono state formulate nel confronto con i senatori statunitensi e riguardano sia le forniture militari sia la condivisione di informazioni operative.

Il piano diplomatico di Witkoff

Parallelamente, l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è atteso oggi a Oslo per incontrare Zelensky e rappresentanti europei. L’obiettivo del confronto è definire una proposta complessiva di pace da sottoporre successivamente alla Russia. La notizia è stata riferita dal giornalista di Axios Barak Ravid, che ha citato un funzionario statunitense.

Al termine della tappa norvegese, Witkoff prevede di recarsi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e presentargli le idee elaborate in consultazione con l’Ucraina e i partner europei. Secondo la stessa fonte, a Oslo sono previsti anche colloqui con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, con rappresentanti del gruppo E4, dell’Unione europea e della Nato. La proposta dovrebbe costituire una possibile base per la ripresa dei negoziati con Mosca.

Sei vittime nell’attacco nella regione di Kiev

Nella notte, intanto, un attacco russo ha colpito un edificio adibito a stabilimento produttivo e magazzino nel distretto di Obukhiv, nella regione di Kiev. Il bilancio comunicato dal Servizio statale ucraino per le emergenze è di sei morti. Le squadre di emergenza hanno completato lo spegnimento dell’incendio e sono impegnate nella rimozione delle macerie.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti, che ha citato un comandante russo, gli operatori di droni FPV appartenenti alle unità della 6ª Armata combinata delle Guardie del Gruppo Forze del Nord avrebbero distrutto in un mese più di 40 terminali Starlink nella regione di Kharkiv. Il militare russo ha parlato anche di antenne e stazioni di comunicazione appartenenti alle forze armate ucraine. L’informazione si inserisce nel quadro degli attacchi ai sistemi di comunicazione impiegati durante il conflitto.