In Italia è disponibile uno spray nasale all’adrenalina destinato alla gestione delle reazioni anafilattiche, la forma più grave di allergia. L’annuncio è stato dato a Salerno durante il 38esimo Congresso nazionale della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic). Il dispositivo affianca l’iniezione intramuscolare, finora modalità standard per somministrare il farmaco, e rappresenta un’opzione senza ago per le persone che incontrano difficoltà nell’utilizzo dell’autoiniettore.
Una somministrazione più immediata
L’anafilassi può comparire all’improvviso dopo il contatto con alimenti, punture di insetti o farmaci. Tra i sintomi indicati dagli specialisti ci sono difficoltà respiratoria e abbassamento della pressione, fino alla perdita di coscienza. L’adrenalina interviene contrastando la dilatazione dei vasi sanguigni e i disturbi a carico delle vie aeree, compreso il broncospasmo. Per questo la sua somministrazione tempestiva è considerata essenziale.
Secondo Vincenzo Patella, presidente della Siaaic e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’azienda sanitaria di Salerno, tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta l’iniezione o la esegue in ritardo. L’attesa può arrivare a 9 minuti, mentre solo il 7% degli adulti e il 21% dei bambini riceverebbe l’adrenalina in tempo. Tra gli ostacoli riferiti dagli esperti figurano la paura dell’ago, l’ansia, la difficoltà di usare correttamente il dispositivo e, soprattutto tra i giovani, il disagio di effettuare l’iniezione davanti ad altre persone.
Le criticità riguardano anche la gestione dell’autoiniettore: tra il 20% e il 70% delle persone allergiche potrebbe utilizzare il farmaco in modo errato; una quota compresa tra il 24% e il 50% non acquisterebbe il dispositivo o non lo sostituirebbe dopo la scadenza. Inoltre, il 50% non porterebbe sempre con sé l’adrenalina. Lo spray, descritto come piccolo e facile da usare, è stato sviluppato per ridurre queste barriere e favorire un intervento più rapido in caso di emergenza.
Limiti e prossimi sviluppi
Il prodotto è stato approvato nell’agosto 2024 dalla Food and Drug Administration statunitense e dall’Agenzia europea del farmaco, prima di ottenere il via libera dell’Aifa. La formulazione attualmente disponibile è riservata a persone con peso di almeno 30 chilogrammi. Restano quindi esclusi i bambini più piccoli e i neonati, per i quali sono disponibili autoiniettori specifici.
Gli specialisti sottolineano che l’idoneità dovrà essere valutata nella pratica clinica, anche considerando categorie particolari come anziani e cardiopatici. Tra gli elementi indicati a favore dello spray c’è una durata di conservazione di 30 mesi, superiore a quella dell’autoiniettore, che va sostituito dopo 18 mesi dalla produzione. La formulazione pediatrica, già approvata da Aifa a luglio, è attesa in Italia nella prossima primavera. I dati presentati al congresso non modificano la necessità di intervenire rapidamente davanti ai sintomi dell’anafilassi e di seguire le indicazioni del personale sanitario.