Fiaso e One Health Foundation hanno firmato un’accordo per definire requisiti e parametri minimi dell’accreditamento secondo l’approccio One Health. L’intesa è stata annunciata il 29 ottobre 2026 durante un convegno nazionale ospitato dal ministero della Salute, dedicato a un modello che considera collegati il benessere delle persone, quello degli animali e la tutela dell’ambiente.
Un modello che unisce più dimensioni
A illustrare i contenuti dell’accordo è stato Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere. Secondo Quintavalle, l’obiettivo è superare una visione limitata a un singolo segmento della salute e adottare una prospettiva complessiva, capace di tenere insieme le diverse componenti che incidono sulla prevenzione e sulla cura.
Nel quadro indicato dal presidente Fiaso rientrano le filiere alimentari, il clima, la qualità dell’ambiente e le infezioni trasmissibili. L’approccio comprende inoltre la prevenzione primaria e quella secondaria. Durante l’incontro al ministero sono stati consegnati gli attestati di certificazione alle organizzazioni che hanno adottato azioni rivolte alla protezione della salute umana, animale e ambientale.
La formazione per i professionisti
Quintavalle ha definito l’accordo un cambiamento di passo, sottolineando però che la sua applicazione richiede un’adeguamento delle competenze. One Health Foundation, ha spiegato, ha elaborato il Global curriculum One Health, un percorso destinato a individuare il profilo e le capacità richieste ai professionisti chiamati a guidare questo tipo di trasformazione.
La necessità di aggiornare la formazione viene collegata alle modifiche che interessano la medicina, l’epidemiologia e il contesto ambientale. Nel suo intervento, il presidente Fiaso ha richiamato l’invecchiamento demografico, le terapie genomiche, la medicina di precisione, le condizioni climatiche avverse e l’evoluzione delle patologie. Sono fattori che, nella sua valutazione, rendono necessario ripensare le competenze degli operatori e l’organizzazione del Servizio sanitario nazionale.
L’accordo punta quindi a stabilire un riferimento comune per le organizzazioni che intendono ottenere l’accreditamento One Health e a sostenere la preparazione dei professionisti del futuro. Il percorso, ha concluso Quintavalle, è ambizioso ma risponde ai cambiamenti in corso nei campi della salute, dell’ambiente e della prevenzione.