Sono proseguiti per tutta la notte gli interrogatori delle persone più vicine ad Alessandro Gaetano Barreca, l’imprenditore agricolo di 54 anni trovato morto nelle campagne tra le province di Palermo ed Enna. I carabinieri hanno ascoltato la moglie, il figlio di 18 anni, altri familiari e diversi amici della vittima, con l’obiettivo di ricostruire le sue ultime ore e raccogliere elementi utili a chiarire il movente dell’omicidio.
Barreca, titolare di attività agricole e allevamenti nella zona delle Madonie, è stato trovato senza vita nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, in contrada Rolica. L’uomo era uscito di casa nel pomeriggio e non era rientrato. A dare l’allarme è stata la moglie, che non riusciva a contattarlo. Il corpo è stato rinvenuto all’esterno della sua Jeep, con il motore ancora acceso. Sul torace presentava ferite provocate, secondo i primi accertamenti, da colpi esplosi con un fucile.
Le ipotesi al vaglio
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Cavallo. Gli investigatori stanno prendendo in considerazione almeno tre scenari. Il primo è quello di un’agguato: l’assassino potrebbe avere atteso l’imprenditore nelle campagne. Una seconda ipotesi è che Barreca abbia raggiunto contrada Rolica per un’appuntamento trasformato in una trappola. La terza possibilità è che l’uomo abbia assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e sia stato ucciso per impedirgli di riferirlo.
Per comprendere quale pista possa trovare conferme, gli inquirenti stanno esaminando soprattutto il contesto professionale e le relazioni personali della vittima. Le testimonianze raccolte durante la notte dovranno contribuire a verificare l’eventuale presenza di contrasti, incontri programmati o contatti avuti da Barreca nei giorni precedenti. Al momento, dagli elementi riportati, non emerge una ricostruzione definitiva della dinamica né è stato individuato un responsabile.
Le immagini della videosorveglianza
I carabinieri hanno acquisito le registrazioni degli impianti di videosorveglianza installati in alcune aziende agricole della zona. Le immagini potrebbero aiutare a ricostruire il percorso seguito dall’imprenditore e a verificare se, nelle ore precedenti al delitto, siano comparsi altri veicoli o persone. Particolare attenzione è riservata anche alla posizione del fuoristrada e al fatto che il mezzo fosse ancora acceso quando è stato trovato il corpo.
Questi elementi vengono valutati per capire se Barreca sia stato sorpreso appena sceso dalla vettura oppure se l’aggressione sia avvenuta dopo un’incontro. Gli accertamenti sulla scena del crimine e l’analisi degli spostamenti della vittima dovranno essere incrociati con le dichiarazioni dei familiari, degli amici e delle persone che conoscevano il suo lavoro nella zona delle Madonie.
L’uccisione ha suscitato forte sgomento a Gangi, il comune in cui Barreca era conosciuto. Il sindaco Giuseppe Ferrarello ha espresso il dolore della comunità, ricordando che in paese non si registrava un’omicidio da circa cinquant’anni. La cittadinanza attende ora gli sviluppi dell’inchiesta, mentre procura e carabinieri proseguono gli accertamenti per definire il movente e la responsabilità del delitto.