La quarta ondata di calore estiva torna ad amplificarsi lungo tutta la penisola durante la settimana di Ferragosto. Nella giornata di martedì 11 agosto 2026, il sistema di monitoraggio del Ministero della Salute rileva 19 centri urbani con bollino rosso, numero destinato a salire a 20 nella giornata di domani. I dati evidenziano una situazione critica dopo un vertice toccato la settimana precedente, quando giovedì 6 agosto tutte le 27 località monitorate avevano raggiunto contemporaneamente la massima allerta.
Il livello massimo di allerta nelle principali città
La condizione di massimo rischio riguarda Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Per mercoledì 12 agosto è previsto il passaggio in fascia rossa anche per il capoluogo di Brescia, che si aggiungerà all’elenco dei centri ad alto rischio.
Il bollino rosso indica una condizione di emergenza in grado di ripercuotersi sulla salute della popolazione generale, senza limitarsi a soggetti fragili come la popolazione anziana, i minori o le persone affette da patologie croniche. In fascia arancione figurano attualmente Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona.
Temperature percepite oltre i 40 gradi al Centro
La fase acuta dell’evento atmosferico si concentra tra oggi e venerdì 14 agosto, con gli effetti maggiori nelle aree interne di Toscana, Umbria e Lazio. In queste zone le rilevazioni termiche toccheranno i 40 °C.
Nella capitale si prevedono valori reali tra 36 e 38 gradi, ma le rilevazioni sanitarie stima temperature percepite di 40 °C oggi e 41 °C mercoledì 12 agosto, a causa di alto tasso di umidità e assenza di ventilazione. Condizioni analoghe si registrano nel resto del Centro con medie di 38-39 °C, nelle aree interne sarde con punte di 39 °C, e al Nord e Sud con massime tra 36 e 38 °C.
Disagio bioclimatico anche nelle ore notturne
Il fenomeno presenta criticità rilevanti anche durante le ore diurne e notturne. In diversi centri si confermano le notti tropicali, caratterizzate da temperature minime superiori ai 20 °C, e episodi super tropicali con soglie oltre i 25 °C.
Notti tropicali
L’impossibilità di disperdere il calore accumulato aumenta lo stress fisiologico dell’organismo. La durata prolungata dell’esposizione rappresenta il fattore principale di rischio per la salute dei cittadini.
Superficie marina calda e aumento dell’afa sulle coste
Il quadro meteorologico risente delle elevate temperature del Bacino Mediterraneo, la cui superficie ha raggiunto valori compresi tra 28 e 30 °C. Il bacino marino rilascia elevata umidità nell’atmosfera, esasperando la sensazione di afa lungo i litorali.
L’accumulo energetico nei mari incrementa la presenza di energia potenziale per fenomeni estremi. Eventuali infiltrazioni di aria fresca in quota possono innescare temporali violenti, grandinate e nubifragi.
Fenomeni temporaleschi circoscritti sui rilievi
Nelle ore pomeridiane si attendono precipitazioni a carattere temporalesco su Alpi, Prealpi e Appennini. La Protezione Civile ha disposto l’allerta gialla per temporali in settori di Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia.
Si tratta di manifestazioni instabili a carattere locale, inidonee a scardinare la struttura dell’anticiclone africano. Per la giornata di mercoledì 12 agosto prevalgono condizioni di cielo sereno e clima caldo, con isolati piovaschi limitati alle zone montuose.
Previsioni meteo per la giornata di Ferragosto
Il contesto atmosferico rimarrà invariato nel periodo compreso tra il 13 e il 15 agosto. I valori termici subiranno una lieve flessione di 1-2 gradi, mantenendosi su livelli compresi tra 36 e 38 °C.
La settimana di Ferragosto trascorrerà sotto il segno di un clima estivo intenso, segnato da tassi di umidità elevati e valori notturni ben al di sopra delle medie stagionali.
Possibile variazione della circolazione dal 17 agosto
Un cambio di scenario viene prospettato tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando un impulso di aria fresca di origine nord-europea potrebbe penetrare nel bacino del Mediterraneo.
Il contrasto termico tra masse d’aria differenti potrebbe generare fenomeni di forte intensità con grandine e nubifragi, a partire dalle regioni settentrionali e dalla Liguria, prima di estendersi verso il Centro-Sud. Un confermato ritorno a valori di 29-31 °C è ipotizzabile solo nella terza decade del mese di agosto.