Un gesto diretto contro l’abitudine di occupare in anticipo un tratto di spiaggia è avvenuto a La Caletta di Siniscola, in Sardegna. Claudio Stangoni, operaio di 51 anni, ha sradicato e gettato nei cassonetti alcuni ombrelloni lasciati sulla sabbia per riservare il posto, anche durante la notte.
La scena è stata ripresa da un amico e il video è stato poi diffuso sui social, dove ha alimentato reazioni contrapposte. Da una parte c’è chi ha apprezzato l’iniziativa, interpretandola come una protesta contro il degrado e il mancato rispetto delle regole; dall’altra chi ha giudicato eccessivo il comportamento dell’operaio.
La protesta sulla spiaggia
Nel filmato Stangoni invita i proprietari a recuperare le attrezzature e rivendica l’idea che l’arenile sia uno spazio comune. La sua contestazione riguarda gli ombrelloni lasciati per giorni sulla sabbia, una pratica utilizzata da alcuni bagnanti per trovare il posto occupato al momento del ritorno, senza essere presenti.
«Questa è la spiaggia di tutti. Non di chi viene e mette l’ombrellone come gli pare. E ora recuperateveli», dice l’uomo nel video. Stangoni ha spiegato di considerare la rimozione un dovere civico, soprattutto quando le attrezzature restano incustodite anche nelle ore notturne, come se una porzione del litorale fosse privata.
Il divieto di lasciare l’attrezzatura
In Sardegna, come in altre regioni italiane, non è consentito lasciare sulla spiaggia durante la notte ombrelloni, sdraio o teli con l’obiettivo di prenotare il posto. La condotta viene ricondotta all’occupazione abusiva di suolo pubblico e può comportare sanzioni e il sequestro dell’attrezzatura da parte della Capitaneria di porto.
Il caso di La Caletta ha così trasformato una rimozione improvvisata in un episodio di discussione pubblica sull’uso degli arenili. Il video non chiarisce eventuali interventi ufficiali nei confronti dei proprietari degli ombrelloni, mentre il confronto online resta concentrato sul confine tra il richiamo al rispetto delle regole e l’iniziativa personale di chi ha deciso di liberare la sabbia.