Tragedia africana

Zamboye, crolla una miniera d’oro: più di 100 morti

Soccorritori al lavoro tra macerie e dispersi; aperta un’inchiesta sul cedimento avvenuto vicino al Camerun

Zamboye, crolla una miniera d’oro: più di 100 morti

Una vasta porzione di terreno ha ceduto improvvisamente nella miniera d’oro di Zamboye, nella parte occidentale della Repubblica Centrafricana. Il bilancio della tragedia è salito a oltre 100 morti, ma il numero delle vittime potrebbe aumentare: diverse persone risultano ancora disperse o intrappolate sotto le macerie.

Il cedimento è avvenuto martedì mattina nel villaggio di Zamboye, nella prefettura di Nana-Mambéré, vicino al confine con il Camerun e a circa 50 chilometri dalla città di Baboua. Le immagini diffuse mostrano il momento in cui il terreno frana mentre nell’area del sito estrattivo si trovano centinaia di persone.

Le ricerche tra le macerie

Secondo Gervais Ganagoroh, volontario locale della Croce Rossa impegnato nei soccorsi, i corpi recuperati finora sono più di cento. Alcuni sopravvissuti hanno riportato ferite gravi e versano in condizioni critiche; una parte di loro è stata trasferita all’ospedale di Baboua per ricevere assistenza.

Le operazioni di ricerca proseguono in condizioni difficili, anche a causa della scarsità di mezzi e di equipaggiamenti adeguati. I soccorritori stanno cercando le persone rimaste sotto il terreno e i detriti, mentre nella comunità cresce l’incertezza sulla possibilità di trovare altri superstiti. Bertrand Be Yangué, rappresentante dei giovani di Zamboye, ha detto che trovare ancora persone vive sarebbe un miracolo.

L’inchiesta sulle cause

La procura di Baboua ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del cedimento, procedere all’identificazione delle vittime e verificare l’eventuale esistenza di responsabilità penali nella gestione del sito. Al momento il testo non indica una causa accertata dell’incidente né fornisce ulteriori elementi sull’organizzazione delle attività nell’area.

La tragedia si inserisce nel contesto delle frequenti vittime registrate nelle attività minerarie artigianali e su piccola scala della Repubblica Centrafricana. Migliaia di persone lavorano nell’estrazione con strumenti rudimentali e spesso senza sistemi di protezione adeguati, una condizione che rende particolarmente rischiose le attività nei siti minerari.