Una donna di 52 anni e la figlia di 12 sono state aggredite venerdì 21 agosto nella località di Punta Pizzo, area costiera a sud di Gallipoli. Secondo il racconto delle vittime, l’animale sarebbe stato un lupo. Nell’episodio è rimasto ferito anche un uomo di 47 anni, intervenuto per prestare loro aiuto.
La donna e la bambina, entrambe non in pericolo di vita, sono state accompagnate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Dopo le cure e gli accertamenti sanitari, sono state dimesse con una prognosi di 14 giorni. Il 47enne che aveva cercato di proteggerle è stato invece visitato all’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di cinque giorni.
Le verifiche sull’animale
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica e a individuare l’animale. Il riconoscimento come lupo, infatti, è al momento basato sulla descrizione fornita dalle persone coinvolte e deve ancora essere verificato. I militari operano con il supporto dei veterinari dell’Asl.
Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini disponibili nella zona. Le verifiche riguardano anche i proprietari dei cani presenti nell’area, per valutare eventuali compatibilità tra gli animali segnalati e quello che avrebbe provocato le ferite.
Gli accertamenti dell’Asl
Su autorizzazione del pubblico ministero di turno, il veterinario dell’Asl procederà al prelievo degli indumenti indossati dalle vittime. Sui vestiti saranno eseguiti esami finalizzati a verificare la natura dell’animale, anche attraverso la ricerca di eventuale materiale biologico.
Gli accertamenti potranno contribuire a stabilire se l’aggressione sia stata effettivamente compiuta da un lupo oppure da un altro animale. Nel frattempo, i veterinari proseguiranno le verifiche sul territorio di Gallipoli, mentre i carabinieri continueranno a raccogliere elementi per chiarire ogni passaggio dell’episodio.