Conflitto orientale

Raid reciproci, nuove vittime tra Russia e Ucraina

Le autorità riferiscono bilanci pesanti, danni a infrastrutture e violazione dello spazio moldavo

Raid reciproci, nuove vittime tra Russia e Ucraina

La guerra tra Russia e Ucraina ha fatto registrare una nuova notte di attacchi incrociati, con vittime civili e danni a infrastrutture e attività commerciali. Secondo le autorità ucraine, i raid russi nelle regioni di Donetsk, Sumy e Kherson e nella capitale hanno provocato sei morti e 26 feriti. A Kiev un attacco balistico ha colpito un’infrastruttura ferroviaria nel quartiere di Darnytsia, causando la morte di un dipendente della società ferroviaria nazionale e il ferimento di un’altra persona.

Il bilancio più grave resta quello dell’attacco al centro commerciale di Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky. Le autorità ucraine riferiscono di 16 morti e 130 feriti, tra cui 23 bambini. L’incendio, sviluppatosi su circa 9.000 metri quadrati, è stato spento dai soccorritori, mentre le squadre di emergenza hanno continuato a rimuovere le macerie e a verificare la presenza di eventuali dispersi. Secondo Zelensky, il complesso sarebbe stato colpito in due ondate, con un secondo attacco diretto contro i servizi impegnati nei soccorsi. L’Unicef ha inoltre riferito della morte di tre bambini nella regione di Mykolaiv e di 22 minori feriti a Kryvyi Rih.

Le vittime attribuite ai raid ucraini

Da Mosca arrivano notizie di attacchi ucraini in diverse aree della Federazione Russa. Il governatore della regione di Samara, Vyacheslav Fedorishchev, ha riferito di vittime e feriti dopo l’impatto di droni contro un centro logistico di Ozon, nella città di Chapayevsk, e contro un impianto industriale. L’esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito anche la raffineria di Novokuibyshevsk, dove è divampato un incendio. L’azienda ha comunicato la sospensione delle attività e l’evacuazione di oltre 500 dipendenti.

Nel territorio russo di Krasnodar, il governatore Veniamin Kondratyev ha dichiarato che un attacco a Yeysk, sul Mar d’Azov, ha causato la morte di due bambini e il ferimento di due adulti. Nella regione di Belgorod, secondo il governatore locale, sono morte due persone e 13 sono rimaste ferite; a Bryansk si conterebbero altri quattro feriti. Le autorità russe hanno sostenuto di avere abbattuto durante la notte 457 droni ucraini. Nella parte della regione di Donetsk controllata da Mosca, i vertici filorussi hanno inoltre riferito di due morti e quattro feriti in un attacco contro un minibus.

Allarme oltre i confini e iniziative diplomatiche

Il ministero della Difesa della Moldavia ha segnalato la violazione dello spazio aereo nazionale da parte di un drone, individuato alle 4.07 e rientrato in Ucraina poco dopo. Altri droni sono esplosi nei pressi del valico di Myrne-Tabaki, in territorio ucraino, provocando danni al checkpoint e la sospensione temporanea delle operazioni, senza feriti secondo le prime informazioni.

Sul piano politico, a Kiev è attesa una riunione della Coalizione dei Volenterosi, alla quale parteciperanno in presenza o da remoto diversi leader europei e internazionali, compresi Zelensky e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È inoltre previsto un incontro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicato all’Ucraina. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in visita nella capitale, ha denunciato l’intensificazione degli attacchi contro i civili e ha ribadito il sostegno di Berlino. Intanto proseguono i contatti diplomatici sulla guerra, mentre Ucraina e partner occidentali chiedono un rafforzamento della difesa aerea e nuove pressioni sulla Russia.