Scenario bellico

Kushner e Witkoff volano a Kiev, per Putin un accordo di pace resta possibile

Witkoff e Kushner attesi nelle due capitali; raid, accuse incrociate e tensioni diplomatiche segnano il confronto

Kushner e Witkoff volano a Kiev, per Putin un accordo di pace resta possibile

Jared Kushner e Steve Witkoff, inviati del presidente statunitense Donald Trump, sono attesi nei prossimi giorni a Kiev e successivamente a Mosca (in copertina, Witcoff, Putin e Kushner).

L’indicazione è stata riferita da fonti citate dall’agenzia russa Tass e confermata sul piano politico dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha annunciato una nuova missione dei negoziatori americani impegnati a esplorare una possibile soluzione al conflitto. I colloqui si inseriscono in una fase segnata da contatti ancora aperti, ma anche da attacchi, accuse reciproche e forti tensioni tra Russia e Paesi europei.

Il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo all’Eastern Economic Forum di Vladivostok, ha sostenuto che i rapporti con l’Ucraina proseguono soprattutto attraverso i servizi di intelligence e che un accordo di pace resta possibile. Secondo Putin, tuttavia, le minacce attribuite a Kiev contro aerei civili e quelli che Mosca definisce atti di terrorismo di Stato renderebbero più difficile l’avvio di colloqui bilaterali. Il leader del Cremlino ha escluso, inoltre, l’ipotesi di una nuova mobilitazione in Russia e ha affermato che l’avanzata delle forze russe in Ucraina starebbe accelerando. Si tratta di valutazioni del presidente russo, non accompagnate nel testo da verifiche indipendenti.

Raid e vittime tra Ucraina e Russia

Nel frattempo, un attacco russo ha colpito Odessa, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. Il bilancio comunicato è di un morto e tre feriti, mentre edifici residenziali e automobili sarebbero stati danneggiati. I servizi di emergenza hanno operato nell’area e le autorità hanno allestito un centro per assistere i residenti. Nella notte tra il 3 e il 4 settembre, invece, droni ucraini avrebbero colpito Sochi, sul Mar Nero. La Marina di Kiev ha rivendicato l’attacco contro la nave Nefrit, mentre fonti russe citate da Interfax hanno riferito di un incendio in un deposito di carburante. La struttura non è stata identificata con certezza; i vigili del fuoco e i servizi di emergenza sono intervenuti per contenere le fiamme.

In Russia, le autorità della regione di Belgorod hanno riferito di un attacco con un drone contro un autobus passeggeri: una persona è morta e quattro sono rimaste ferite. Gli episodi si aggiungono alla serie di azioni contro obiettivi civili, energetici e logistici rivendicate o attribuite alle due parti, in un conflitto nel quale le informazioni provenienti da Kiev e Mosca vengono spesso diffuse senza verifiche autonome immediate.

La crisi diplomatica con Berlino

Il confronto politico si è esteso alla Germania dopo l’episodio del drone all’aeroporto di Lipsia/Halle, che Berlino ha attribuito alla Russia. Il Regno Unito ha convocato l’incaricato d’affari russo, mentre Mosca ha respinto le accuse definendole infondate e prive di prove convincenti. In Germania, il governo è stato criticato sia da esponenti dell’AfD sia dalla sinistra, con richieste di rendere pubblici gli elementi alla base della ricostruzione. Il Cremlino ha accusato il cancelliere Friedrich Merz di adottare una linea dura in modo goffo; il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha parlato di una nuova escalation nei rapporti con Berlino.

La contrapposizione ha già prodotto conseguenze sul piano delle relazioni culturali e diplomatiche. Mosca ha annunciato la chiusura delle sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg, in risposta alle misure tedesche contro la Casa Russa a Berlino e il consolato generale russo a Bonn. Sul fronte europeo, la Commissione ha affermato che la Russia non avrebbe dato segnali concreti di voler porre fine alla guerra, mentre l’Ungheria ha ribadito le proprie riserve sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Intanto, a Kiev, due appartenenti ai servizi di sicurezza sono stati incriminati dopo una sparatoria tra membri dell’Sbu e dell’intelligence militare: Zelensky ha annunciato il licenziamento di alcuni vice responsabili delle due agenzie e un’indagine sulle responsabilità dei vertici.