Un sito di Wildberries, il più grande rivenditore online russo, è stato completamente distrutto da un incendio a Kotovsk, nella regione di Tambov, nella Russia occidentale. L’attacco è stato attribuito alle forze ucraine, che avrebbero ripreso le operazioni contro strutture riconducibili alla società.
La notizia è stata riferita dal Kyiv Independent, sulla base delle informazioni diffuse dal canale di monitoraggio Exilenova Plus. Il rogo ha interessato il sito logistico dell’azienda e, secondo quanto riportato, ha provocato la distruzione completa della struttura. Non sono stati forniti ulteriori elementi sull’entità dei danni.
Il precedente attacco
Il nuovo episodio segue un’azione già compiuta il 16 agosto, quando le forze ucraine avevano preso di mira Wildberries colpendo il più grande centro logistico del gruppo nella regione di Mosca. L’operazione era stata descritta dallo Stato Maggiore ucraino come parte di un attacco su vasta scala.
Nel precedente incendio era rimasto ferito un dipendente dell’azienda. A riferirlo era stata l’agenzia russa Tass, citando il governatore Yevgeny Pervyshov. Secondo le informazioni preliminari diffuse dalle autorità, l’uomo aveva riportato una commozione cerebrale a causa dell’onda d’urto.
Raid incrociati
Gli episodi si inseriscono nel quadro dei raid incrociati tra Russia e Ucraina, con attacchi che colpiscono anche infrastrutture e siti logistici lontani dalle aree direttamente interessate dai combattimenti. Nel caso di Kotovsk, le informazioni disponibili indicano l’origine ucraina dell’azione e la distruzione della struttura di Wildberries, mentre non vengono riportati altri bilanci oltre al ferimento già segnalato in occasione dell’attacco precedente.