La guerra in Ucraina è arrivata al giorno 1648 con nuovi attacchi aerei, vittime e segnali di stallo sul fronte diplomatico. Nella notte droni russi hanno colpito un deposito di esplosivi a Myla, nel distretto di Bucha, alla periferia di Kiev. L’incendio, seguito da diverse esplosioni, ha costretto le autorità a evacuare oltre 200 persone, tra cui alcuni bambini. Sei persone sono rimaste ferite.
Incendio e indagine sul deposito
Secondo le autorità regionali, il sito è stato interessato da un vasto rogo e da detonazioni secondarie. I soccorritori hanno lavorato per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area; per ragioni precauzionali è stato inoltre bloccato il traffico sull’autostrada di Zhytomyr. L’amministrazione militare di Kiev ha diramato un nuovo allarme per la presenza di droni diretti verso la capitale.
La procura ha aperto un’inchiesta per negligenza. Gli accertamenti dovranno verificare la legalità dello stoccaggio degli esplosivi, la conformità della struttura alle norme e l’esistenza dei permessi necessari da parte della società che gestisce il sito, il cui nome non è stato reso noto. Il primo ministro Sergei Koretsky ha richiamato il precedente attacco di luglio a Vyshneve, vicino a Kiev, dove un deposito di munizioni era stato colpito in un’area prossima a zone residenziali.
Un altro attacco attribuito a Kiev ha colpito un magazzino della catena di elettronica Dns a Rostov sul Don, in Russia. La struttura ha preso fuoco e i lavoratori sono stati evacuati, mentre le autorità locali hanno segnalato danni nel quartiere Proletarsky. L’entità delle conseguenze è ancora in fase di valutazione. Nella regione russa di Belgorod, invece, un drone ha colpito un minibus a Gruzskoye: le autorità riferiscono di due morti e sei feriti, tra cui una donna in condizioni gravi.
Fedorov entra nella Difesa italiana
Sul piano della cooperazione militare, l’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov assumerà l’incarico di consulente per l’innovazione della Difesa italiana. Il ministro Guido Crosetto ha confermato l’intesa, spiegando che il confronto riguarderà soprattutto droni, sistemi senza equipaggio e difesa aerea. Fedorov, 35 anni, ha lasciato il governo guidato da Volodymyr Zelensky a luglio, dopo uno scontro con i vertici delle forze armate.
In Ucraina l’ex ministro è associato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate al conflitto, tra cui l’impiego di droni guidati tramite fibra ottica. Dopo le dimissioni, alcuni cittadini avevano manifestato chiedendone il ritorno nell’esecutivo. Fedorov ha inoltre espresso critiche verso la leadership ucraina e sostenuto la necessità di nuove elezioni. Il nuovo incarico italiano dovrebbe concentrarsi sulla trasformazione delle sperimentazioni maturate sul campo in strumenti produttivi e operativi.
Il canale riservato tra Washington e Mosca
Restano ferme, intanto, le trattative dirette per un cessate il fuoco. Secondo ricostruzioni del Wall Street Journal e del New York Times, il direttore della Cia John Ratcliffe si è recato a Mosca su mandato del presidente Donald Trump e ha incontrato esponenti dei servizi di sicurezza russi, tra cui Aleksandr Bortnikov, capo dell’Fsb. Non avrebbe invece avuto un colloquio con Vladimir Putin.
Le versioni sulla missione divergono: una ricostruzione riferisce di un avvertimento rivolto al Cremlino contro eventuali attacchi ai Paesi Nato, mentre un’altra parla di un tentativo di spingere Mosca a riaprire il negoziato prima di un ulteriore peggioramento militare ed economico. Ratcliffe avrebbe rassicurato i vertici ucraini sul fatto che la missione non prevedeva concessioni o accordi sulla resa di Kiev. Trump ha intanto affermato che Putin non attaccherà la Nato, mentre il Cremlino ha descritto i negoziati come sospesi.