La guerra in Ucraina registra una nuova escalation sul piano militare e diplomatico. Mosca ha annunciato la preparazione di attacchi massicci contro le infrastrutture energetiche ucraine, presentandoli come risposta ai raid attribuiti a Kiev contro obiettivi civili e impianti russi. Il conflitto resta intanto al centro delle iniziative internazionali, con una possibile ipotesi di confronto tra Vladimir Putin, Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
Il possibile vertice e la posizione del Cremlino
Secondo quanto riferito da Axios, il direttore della Cia John Ratcliffe avrebbe proposto un incontro trilaterale durante una visita riservata a Mosca. Il viaggio sarebbe servito anche a valutare se i vertici dell’intelligence russa possano esercitare pressioni su Putin per favorire la ripresa dei negoziati, con la mediazione degli Stati Uniti. Funzionari americani avrebbero poi informato Zelensky dei colloqui. L’ipotesi era già stata avanzata in passato: il presidente ucraino si era detto favorevole, mentre il leader russo l’aveva respinta.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che un vertice a tre sarebbe possibile soltanto per formalizzare accordi già raggiunti. Per Mosca, infatti, un incontro tra Putin e Zelensky non avrebbe senso se destinato ad affrontare direttamente l’enorme quantità di questioni ancora aperte. Peskov ha inoltre accusato la parte ucraina di non voler procedere verso una soluzione effettiva, mentre i negoziati vengono descritti come un processo complesso e ancora privo di un’intesa conclusiva.
Attacchi e vittime tra Russia e Ucraina
Il presidente ucraino ha denunciato che, in quattro giorni, la Russia avrebbe lanciato quasi 1.500 droni e che, nell’ultima settimana, il numero complessivo sarebbe arrivato a quasi 2 mila, insieme a oltre 1.600 bombe aeree e 31 missili. Zelensky ha indicato come obiettivo il superamento del 90% degli abbattimenti, soprattutto contro i droni a reazione, e ha riferito che quattro aziende stanno sviluppando mezzi intercettori.
Il bilancio più grave riguarda Myla, nell’area di Kiev, dove un attacco russo ha colpito un deposito militare contenente munizioni, droni ed esplosivi. L’esplosione e le detonazioni successive hanno provocato incendi e, secondo il bilancio comunicato da Zelensky, 38 morti, 20 feriti e quattro dispersi. L’area è stata definita significativamente contaminata; sul posto sono rimasti impegnati soccorritori e artificieri. L’attacco ha riaperto il dibattito sulla presenza del deposito in una zona residenziale.
In Russia, le autorità hanno attribuito all’Ucraina un attacco missilistico a Belgorod, costato la vita a due persone, tra cui un adolescente di 16 anni, e il ferimento di altre 12. Tra i feriti figurano sette minorenni. Un attacco ha inoltre colpito un centro di smistamento della piattaforma di commercio online Ozon, provocando un incendio poi spento e un numero non precisato di feriti. Le difese aeree russe hanno dichiarato di aver abbattuto sei droni diretti verso Mosca.
Il quadro diplomatico comprende anche le accuse rivolte da Mosca alla Nato, ritenuta responsabile di facilitare gli attacchi ucraini mettendo a disposizione territorio, spazio marittimo e spazio aereo dei Paesi membri. L’ambasciatore russo a Bruxelles Denis Gonchar ha evocato possibili contromisure preventive. Parallelamente, il ministero degli Esteri russo ha escluso un inasprimento dei requisiti per i visti dei cittadini europei, sostenendo l’importanza di mantenere i contatti umani e culturali.
A Bishkek, in Kirghizistan, si è aperto il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, con la partecipazione attesa di Putin, Xi Jinping, Narendra Modi e altri leader. I colloqui riguardano la situazione internazionale e regionale, oltre alla cooperazione politica, economica, nei trasporti, nel digitale e nei settori ambientale e umanitario. Intanto l’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov è a Washington per cercare investitori destinati a un fondo per tecnologie della difesa, concentrato su robotica, droni intercettori e missili a basso costo con intelligenza artificiale