Tensione europea

Droni a Lipsia, Berlino accusa Mosca: due sospetti identificati

Governo tedesco annuncia misure contro la Russia; il Cremlino respinge le contestazioni e convoca un diplomatico

Droni a Lipsia, Berlino accusa Mosca: due sospetti identificati

Due persone legate alla Russia sarebbero state identificate dalle autorità tedesche come presunti autori del tentato attacco con droni contro l’aeroporto di Lipsia/Halle. La notizia è stata rilanciata da diversi media tedeschi, secondo i quali uno dei sospetti sarebbe un uomo di origine russa con passaporto lettone, mentre l’altro sarebbe un cittadino bielorusso con passaporto russo.

Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha attribuito a Mosca la responsabilità dell’episodio. Secondo il ministro, le indagini della polizia, le modalità operative e le informazioni raccolte dai servizi di intelligence proverebbero il coinvolgimento russo nel tentato attacco. Dobrindt ha parlato di un attacco ibrido avvenuto il 4 agosto e ha sostenuto che non si tratterebbe di un evento isolato.

Le accuse di Berlino e la risposta russa

Insieme al ministro degli Esteri Johann Wadephul, Dobrindt ha collegato l’episodio ad altre azioni ibride. I due esponenti del governo hanno comunque precisato che la Germania non considera di essere in guerra. Mosca ha respinto le accuse e ha convocato presso il ministero degli Esteri russo l’incaricato d’affari tedesco, Bernd Finke.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che Mosca risponderà a tutte le decisioni considerate anti-russe assunte dalla Germania. Anche l’ambasciata russa a Berlino ha contestato la ricostruzione tedesca, sostenendo che il governo non avrebbe presentato prove o argomentazioni a sostegno delle accuse.

Nel frattempo Berlino ha annunciato una serie di misure diplomatiche. Il governo tedesco ha deciso di chiudere il consolato generale russo di Bonn a partire dal 18 settembre e di interrompere l’accordo relativo alle attività della Casa Russa a Berlino. Sono stati inoltre annunciati controlli più severi all’ingresso per i cittadini russi, mentre l’ambasciatore russo in Germania è stato convocato al ministero degli Esteri.

La solidarietà europea

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso piena solidarietà alla Germania dopo una telefonata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, ha affermato che gli attacchi ibridi non resteranno senza una risposta e che gli Stati membri manterranno la loro unità. Von der Leyen ha accusato Mosca di voler alimentare sfiducia e paura nelle società europee e ha ribadito che il sostegno all’Ucraina non verrà meno.

La questione sarà discussa in un incontro bilaterale con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Eventuali nuove sanzioni dovrebbero essere esaminate dai ministri degli Esteri dell’Unione nella prossima riunione, sotto la presidenza irlandese. Solidarietà a Berlino è stata espressa anche da diversi leader europei, tra cui il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier polacco Donald Tusk. La Svezia ha inoltre convocato l’ambasciatore russo.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito piena la solidarietà italiana alla Germania. In un messaggio in inglese ha dichiarato che la sicurezza degli Alleati riguarda tutti e che i tentativi di creare divisioni non avranno successo. Meloni ha invitato a mantenere una risposta comune e una postura di deterrenza a difesa della sicurezza dei cittadini.