Allarme scorte

Emergenza sangue, da ospedali e Avis l’invito urgente a donare

Strutture sanitarie in affanno al rientro dalle vacanze

Emergenza sangue, da ospedali e Avis l’invito urgente a donare

Venerdì 4 settembre 2026 la rete trasfusionale italiana affronta una forte contrazione delle riserve di emocomponenti negli ospedali della penisola. Il fenomeno della carenza estiva si ripresenta puntuale con l’aumento delle temperature e le partenze dei cittadini, fattori che determinano un ridimensionamento temporaneo dell’afflusso di volontari nei centri di raccolta. I presidi ospedalieri continuano tuttavia a registrare un fabbisogno costante legato a interventi chirurgici d’urgenza, terapie oncologiche periodiche, parti con complicanze e all’assistenza ai pazienti affetti da talassemia.

Le principali organizzazioni di settore, quali Avis, Fidas, Fratres, Croce Rossa e DonatoriNati, si sono mobilitate attivamente promuovendo giornate di raccolta straordinaria e postazioni mobili per facilitare il prelievo nei grandi centri urbani.

Allarme nazionale sui gruppi sanguigni più rari e diffusi

La disponibilità di sacche si attesta attualmente su livelli critici, interessando in maniera marcata specifiche tipologie ematiche tra cui il gruppo 0 positivo, risorsa di fondamentale utilità nei contesti di emergenza. I territori più colpiti dall’affanno delle scorte includono regioni come Lazio, Campania e Sicilia, aree che necessitano quotidianamente di un apporto costante per mantenere operative le sale operatorie. Il coordinamento della rete sta applicando gli strumenti di compensazione interregionale per trasferire le unità disponibili dalle zone del Nord Italia verso i distretti territoriali maggiormente in sofferenza.

L’appello delle istituzioni e delle associazioni dei volontari

I vertici del Centro Nazionale Sangue, guidati dalla direttrice Luciana Teofili, hanno richiamato l’attenzione sulla stretta correlazione tra la disponibilità di emocomponenti e la continuità delle prestazioni cliniche. “Dalle liste d’attesa alle sale operatorie, senza sangue non si opera”, ha dichiarato la responsabile della struttura, sottolineando come il Servizio Sanitario Nazionale poggi le sue fondamenta sull’altruismo non retribuito della popolazione.

Chi può accedere alle sale da prelievo e la ricerca dei nuovi idonei

Il richiamo delle associazioni si rivolge simultaneamente alle persone registrate nei registri storici e a chi intraprende questa scelta per la prima volta. I soggetti già fidelizzati sono invitati ad anticipare la propria donazione periodica contattando la sede di riferimento, mentre i giovani adulti costituiscono il target prioritoso per assicurare il ricambio generazionale all’interno della platea di circa 1,66 milioni di donatori attivi. I requisiti biologici d’accesso prefigurano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, un peso corporeo minimo pari a 50 chilogrammi e il generale mantenimento di un idoneo stato di salute.

Come prenotare e la procedura di controllo medico

La procedura di accesso prevede il contatto diretto con la propria sede associativa locale oppure con i servizi trasfusionali operativi nelle strutture ospedaliere civili e universitarie. Ogni prelievo di emocomponenti è preceduto da una visita medica preventiva accompagnata da analisi di laboratorio, garantendo così sia la sicurezza del ricevente sia il costante monitoraggio clinico per la persona donatrice. I protocolli di raccolta impongono un digiuno leggero prima dell’appuntamento e raccomandano un’adeguata idratazione nelle ore successive all’intervento per agevolare il pieno recupero fisiologico dell’organismo.