Nel corso del summit istituzionale svoltosi a Roma presso Palazzo Chigi martedì 8 settembre 2026, la trattativa sul complesso siderurgico dell’ex Ilva ha registrato un momentaneo congelamento delle procedure espulsive per 2.500 lavoratori dell’indotto di Taranto. L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei ministeri competenti, delle associazioni datoriali, delle rappresentanze sindacali e degli enti locali, guidati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
Congelamento delle procedure espulsive nell’area ionica
Le organizzazioni di categoria Aigi e la confederazione Aepi, per voce del presidente datoriali Nicola Convertino, hanno formalizzato lo stop ai tagli occupazionali precedentemente comunicati. La decisione risponde alla sollecitazione giunta direttamente dalle istituzioni governative, restando subordinata all’esito del giudizio pendente presso la Corte d’Appello di Milano inerente all’area a caldo dello stabilimento pugliese. La sospensione dei provvedimenti estromissivi intende allentare la pressione sociale e consentire la prosecuzione del confronto tecnico senza pregiudiziali operative.
Ipotesi di intervento statale nel capitale societario
Il rappresentante governativo Alfredo Mantovano ha prospettato la disponibilità dell’esecutivo a valutare un coinvolgimento finanziario pubblico diretto, a condizione di riscontrare la presenza di piani industriali solidi e sostenibili. L’attenzione degli investitori privati, inclusi soggetti quali la rete d’imprese promossa da Federacciai, il gruppo internazionale Flacks Group e la società boema CE Industries, pare concentrata prevalentemente sulla sezione produttiva a freddo. Tale scenario impone verifiche strutturali sulla fattibilità della transizione ecologica tramite forni elettrici e sistemi di preredotto Dri.
Proposte territoriali e tensioni con la rappresentanza sindacale
Durante la sessione negoziale si sono registrati momenti di forte divergenza, sfociati nella temporanea interruzione del dialogo negoziale per circa un’ora. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha proposto la definizione di una norma ad hoc recante una disciplina speciale per il rilancio socio-economico del territorio tarantino. Contestualmente, il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano ha confermato lo stato di mobilitazione, riservandosi l’attivazione di iniziative di protesta da concordare con la base operaia.
Istituzione del tavolo permanente e prossime scadenze
La presidenza del Consiglio ha disposto la costituzione di una sede di confronto permanente finalizzata al monitoraggio costante dei parametri occupazionali e produttivi. Un nuovo vertice tra le parti sociali, le associazioni datoriali e la compagine governativa verrà convocato a breve termine, con l’obiettivo di definire strumenti di protezione sociale, piani di reindustrializzazione e coperture finanziarie destinate ai processi di decarbonizzazione dell’impianto siderurgico.