Borsa aperta

Mercati europei in calo, petrolio vicino ai 105 dollari

Piazza Affari perde l’1,71%, con flessioni diffuse tra i principali listini. Rendimenti e differenziali in aumento sull’area euro

Mercati europei in calo, petrolio vicino ai 105 dollari

Le principali Borse europee hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in territorio negativo, accentuando le perdite con l’avvicinarsi della chiusura. A pesare sull’andamento dei listini sono stati il ritorno alla crescita del prezzo del petrolio e l’apertura debole di Wall Street.

Il greggio, dopo una mattinata caratterizzata dal calo delle quotazioni, ha invertito la tendenza e si è riavvicinato alla soglia dei 105 dollari al barile. Il movimento ha contribuito ad aumentare la pressione sui mercati azionari, già orientati al ribasso durante la giornata.

Le perdite dei listini

A Milano il Ftse Mib cedeva l’1,71%. Ribassi superiori all’1,5% venivano registrati anche a Francoforte e Parigi, mentre Londra arretrava dell’1,4%. A Piazza Affari i titoli tecnologici hanno mantenuto l’intonazione positiva, confermando il rimbalzo delle sedute precedenti.

In difficoltà, invece, i comparti dell’energia, delle utilities e quello bancario. La performance peggiore del Ftse Mib era quella di Stellantis, in calo di oltre il 4%. Il quadro ha evidenziato una giornata di generale debolezza per i mercati azionari europei.

Sale la tensione sui titoli di Stato

Il nervosismo è risultato ancora più marcato sui mercati obbligazionari. I rendimenti dei titoli di Stato europei sono aumentati, così come i differenziali rispetto al Bund tedesco, utilizzato come riferimento per il confronto tra i debiti sovrani dell’area.

Tra i mercati osservati con maggiore attenzione c’è stato quello francese. Il rendimento dell’Oat decennale è arrivato al 4,45%, mentre lo spread ha raggiunto 104 punti base. Secondo il dato riportato, un livello dello spread a tre cifre non veniva raggiunto dal 2012.