MeMo, il progetto dedicato a merito e mobilità sociale promosso dalla rete Merita, vede la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel ruolo di capofila. A sottolinearne il valore è Nicola Vitiello, rettore dell’istituzione pisana, intervenuto sull’iniziativa il 24 settembre 2026.
Un impegno condiviso
Secondo Vitiello, la rete Merita e il progetto MeMo costituiscono una risorsa rilevante sia per la Scuola Sant’Anna sia per tutte le istituzioni che partecipano al percorso. Il rettore ha definito l’iniziativa un impegno collettivo, orientato a promuovere anche in Italia politiche attive capaci di favorire la mobilità sociale e il riconoscimento del merito.
Nel suo intervento, Vitiello ha inoltre collegato il progetto ai principi dell’articolo 34 della Costituzione, richiamando il diritto allo studio e il ruolo delle istituzioni nel rendere più ampia la partecipazione alla vita universitaria. Il riferimento costituzionale viene presentato come il quadro ideale entro cui collocare le finalità della rete e dell’iniziativa.
Il ruolo delle istituzioni
La Scuola Superiore Sant’Anna è indicata come capofila di MeMo, mentre la rete Merita riunisce le istituzioni coinvolte nel progetto. Nel testo dell’intervento non vengono forniti ulteriori dettagli sulle attività operative, sulle risorse disponibili o sui tempi di attuazione, ma viene ribadita la dimensione comune del percorso.
Vitiello ha infine interpretato il progetto anche come una testimonianza dell’impegno del Ministro e del Governo a garantire la più ampia partecipazione possibile alla vita universitaria. Il tema centrale resta quindi l’obiettivo di sostenere l’accesso agli studi e le opportunità di crescita attraverso politiche rivolte al merito e alla mobilità sociale.