Si apre ad Antalya, in Turchia, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima, appuntamento dedicato ai negoziati internazionali per contrastare la crisi climatica. L’incontro arriva dopo un forte nubifragio che ha colpito la città turca e provocato quattro vittime.
Il vertice sul clima
Alla conferenza partecipano capi di Stato e di governo, ministri, negoziatori, rappresentanti delle organizzazioni internazionali, esponenti del mondo scientifico, del settore privato e della società civile. La riunione è destinata a concentrarsi sulle prossime misure per accelerare l’attuazione dell’Accordo di Parigi e rafforzare la risposta globale al cambiamento climatico.
La presidenza della conferenza è affidata a Murat Kurum, ministro dell’Ambiente della Turchia. Il suo incarico riguarda la guida politica dell’appuntamento, che riunisce delegazioni e osservatori impegnati nel confronto sulle strategie climatiche internazionali.
La guida dei negoziati
Il ruolo di presidente dei negoziati spetta invece all’Australia. La distinzione tra la presidenza della conferenza e la guida delle trattative accompagna i lavori diplomatici, chiamati a definire le prossime azioni comuni sul clima e a rafforzare gli impegni già assunti a livello internazionale.
L’avvio dei lavori è quindi segnato sia dal confronto sulle politiche climatiche sia dall’attenzione per gli eventi meteorologici estremi. Il nubifragio che ha interessato Antalya, con il bilancio di quattro morti, fa da contesto all’apertura dell’incontro delle Nazioni Unite, senza modificare l’obiettivo principale della conferenza: sostenere l’attuazione dell’Accordo di Parigi.