Cielo estivo

Eclissi solare totale mercoledì 12 agosto 2026: dove vederla in Italia

Fenomeno parziale ma significativo nel Nord-Ovest, oscuramento quasi totale in Liguria

Eclissi solare totale mercoledì 12 agosto 2026: dove vederla in Italia

Concluso l’appuntamento con le stelle cadenti, la volta celeste si prepara per un ulteriore evento rilevante. Mercoledì 12 agosto 2026 un’eclissi totale di Sole interesserà una porzione dell’emisfero settentrionale, coinvolgendo direttamente anche il territorio europeo.

La traiettoria di totalità, area in cui il disco lunare occulterà interamente quello solare, attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda occidentale, una ridotta zona del Portogallo e, in misura maggiore, la Spagna.

Sul territorio italiano l’oscuramento risulterà invece parziale, sebbene nelle regioni del Nord-Ovest l’evento sarà comunque di rilievo.

Mappa della traiettoria dell'eclissi solare del 12 agosto 2026

Orari e visibilità del fenomeno in Italia

L’osservazione dell’eclissi sarà possibile dall’Italia a partire dalle ore 19.30 circa, con lievi scostamenti temporali a seconda della località. La fase massima si verificherà poco dopo le ore 20.00, momento in cui tuttavia il Sole si troverà già in posizione molto bassa sull’orizzonte in direzione ovest-nord-ovest, concludendosi con il tramonto dell’astro poco dopo le 20.30.

Tale posizionamento costituisce la principale criticità per gli osservatori: risulterà indispensabile disporre di un orizzonte occidentale privo di ostacoli. Rilievi montuosi, collinari o infrastrutture edili potrebbero occultare il Sole anticipatamente rispetto al picco dell’evento. A tal proposito, l’INAF ha elaborato cartografie di visibilità che considerano non soltanto la traiettoria astronomica, ma anche l’orografia del territorio nazionale.

Le regioni favorite: primato alla Liguria

Le circostanze osservative più propizie si registreranno nelle zone geograficamente più prossime alla fascia di totalità. In Liguria la percentuale di oscuramento potrà sfiorare il 95%. Condizioni vantaggiose interesseranno anche Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Nel capoluogo lombardo, Milano, l’evento avrà inizio attorno alle 19.27, toccherà il massimo verso le 20.20 con una copertura del disco solare pari a circa il 92%. Dati analoghi sono previsti per Torino, mentre nel Nord-Est la copertura permarrà superiore al 90% in molteplici siti.

Si segnala tuttavia che il tramonto solare avverrà antecedentemente alla conclusione astronomica del fenomeno.

Situazione nel Centro e Sud Italia

Procedendo verso le latitudini meridionali, la percentuale di occultamento cala e, parallelamente, il tramonto sopraggiunge anticipatamente.

A Firenze l’inizio è fissato intorno alle 19.30, con una copertura attesa oltre l’80%. A Roma l’avvio scoccherà poco dopo, ma l’astro scenderà sotto la linea dell’orizzonte già nelle prime fasi avanzate della parzialità.

Nelle località di Napoli, Bari, in Calabria e Sicilia risulterà visibile prevalentemente la fase iniziale. Scenario più incoraggiante per parte della Sardegna, segnatamente lungo il litorale occidentale e nelle aree dotate di visuale sgombra verso il mare.

L’eclissi totale in territorio spagnolo

Per percepire la totalità sarà necessario stazionare all’interno di un corridoio ampio circa 293 chilometri che varcherà la Spagna da nord-ovest a sud-est. Centri urbani quali León e Saragozza entreranno nella fase di oscuramento completo intorno alle ore 20.28-20.30, mentre a Valencia il fenomeno si verificherà poco dopo le 20.32.

La durata della fase totale sarà inferiore ai due minuti e avrà luogo immediatamente prima del tramonto, determinando uno scenario particolare: un Sole nero cinto dalla corona solare in prossimità dell’orizzonte.

Dinamica dell’evento astronomico

Un’eclissi di Sole ha luogo nel momento in cui Luna, Terra e Sole si trovano in allineamento e il satellite transita dinanzi al disco della stella.

Nella zona interessata dall’ombra centrale proiettata dalla Luna, denominata umbra, il Sole viene interamente celato rendendo osservabile la corona solare. Nelle porzioni di territorio raggiunte esclusivamente dalla penombra, condizione che riguarderà l’Italia il 12 agosto, il disco appare occultato soltanto parzialmente.

Dispositivi di protezione indispensabili per la vista

Sul territorio nazionale non si verificherà alcuna fase in cui sarà sicuro osservare direttamente il Sole a occhio nudo, poiché l’evento manterrà sempre il carattere di parzialità.

Risulta imprescindible l’utilizzo di dispositivi specifici per l’osservazione solare, conformi alla normativa ISO 12312-2. I comuni occhiali da sole, anche se dotati di lenti molto scure, non garantiscono la necessaria protezione.

Per quanto concerne l’uso di fotocamere, binocoli e telescopi, è obbligatorio l’impiego di filtri solari appositi da installare anteriormente all’ottica. L’uso dei soli occhiali da eclissi in concomitanza con l’osservazione attraverso uno strumento ottico può determinare danni irreversibili alla vista. Una metodologia sicura è rappresentata dall’osservazione indiretta tramite un piccolo foro stenopeico, proiettando l’immagine dell’astro su una superficie.

Ricerca scientifica italiana in Spagna durante l’evento

La data del 12 agosto 2026 rivestirà importanza anche per l’ambito scientifico. Un’équipe di ricercatori italiani ha messo a punto a Padova un nuovo strumento, il Circular Slit Spectrometer (CISS), che verrà sottoposto a test durante la fase di totalità presso l’Osservatorio astrofisico di Javalambre, in Spagna.

Il dispositivo mira a rilevare in un’unica acquisizione lo spettro di un’ampia porzione della corona solare, superando la necessità di scansioni progressive tipica degli spettrometri convenzionali. L’analisi della corona è rilevante in quanto la sua attività è correlata a fenomeni suscettibili di influenzare satelliti, sistemi di comunicazione e reti elettriche sulla Terra.

Picco delle Perseidi nella stessa notte

La congiuntura astronomica del 12 agosto 2026 appare singolare. Conclusa l’eclissi, nel corso della medesima notte si verificherà il picco delle Perseidi, atteso tra il 12 e il 13 agosto. Inoltre, il 12 agosto coinciderà con la fase di Luna nuova, garantendo un cielo quasi totalmente privo di inquinamento luminoso naturale.

Nell’arco di poche ore sarà quindi possibile registrare dapprima il Sole occultato dalla Luna e, successivamente al tramonto, una delle nottate più propizie dell’anno per l’osservazione delle stelle cadenti.

Requisiti per un’osservazione ottimale

Per gli osservatori che rimarranno in Italia, la raccomandazione principale concerne la selezione accurata del sito. Specialmente nel Nord e Nord-Ovest sarà imperativa una visuale libera verso ovest-nord-ovest: aree costiere, zone pianeggianti prive di ostacoli o rilievi che garantiscano un orizzonte aperto. Circostanze favorevoli si registreranno anche sulla costa occidentale della Sardegna e in settori affacciati sul Tirreno nord-occidentale.