L’Etna ha registrato un’intensificazione dell’attività vulcanica, con una colata che ha raggiunto la Valle del Leone, area disabitata situata sul vulcano a circa 2.700 metri di quota. Il fenomeno si inserisce nella nuova fase eruttiva dell’Etna, osservata nelle ultime ore attraverso immagini diffuse anche sui social network.
La colata in quota
La lava è scesa lungo il versante fino a interessare una zona priva di abitazioni. L’area coinvolta, la Valle del Leone, si trova a un’altitudine di circa 2.700 metri e, secondo le informazioni disponibili, non presenta insediamenti residenziali.
L’attività del vulcano sta attirando l’attenzione di studiosi di vulcanologia, turisti e curiosi. Le osservazioni e le visite avvengono con l’accompagnamento di guide esperte, come indicato nel resoconto, mentre le immagini della colata vengono condivise soprattutto attraverso i social network.
Una nuova bocca nella Valle del Bove
Nel frattempo, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove. Il punto si trova a circa 2.550 metri di altitudine e rappresenta un ulteriore elemento della fase di attività osservata sul vulcano.
Le colate sono visibili sia durante il giorno sia nelle ore serali e hanno prodotto numerosi contributi video. Il materiale mostra il percorso della lava dall’alto e documenta l’evoluzione dell’attività in quota. Le informazioni sull’eruzione sono state diffuse il 10 agosto 2026; il testo non riporta ulteriori indicazioni su eventuali limitazioni all’accesso o su provvedimenti per le aree circostanti.