Si sono svolti oggi, 18 giugno 2026, nella Basilica di San Pietro, i funerali del cardinale Camillo Ruini, scomparso il 16 giugno all’età di 95 anni. La celebrazione, presieduta da papa Leone XIV, ha avuto luogo presso l’Altare della Cattedra, alla presenza della Cappella papale e di numerose autorità ecclesiastiche e politiche.
Nell’omelia, il Pontefice ha ricordato il motto episcopale scelto dal cardinale Ruini, tratto dal Vangelo di Giovanni: “Veritas liberabit nos” (“La verità ci renderà liberi”). Papa Leone XIV ha sottolineato come questa espressione sintetizzi la visione cristiana della persona e della libertà, richiamando l’importanza di ancorare l’esistenza alla verità per evitare derive relativistiche.
L’omelia di Papa Leone XIV
Durante la celebrazione, il Papa ha descritto Ruini come un “pastore saggio” e “sollecito”, evidenziando come la sua vita fosse fondata sulla verità, un punto di riferimento capace di dare unità, pace e pienezza all’esistenza. Ha inoltre affermato che al cardinale si devono intuizioni e iniziative che hanno lasciato un segno profondo nel cammino della Comunità ecclesiale e civile.
Secondo la tradizione liturgica, sulla bara in legno del cardinale è stato posto il Vangelo aperto. Dopo i funerali in Vaticano, il feretro sarà trasferito nella diocesi natale di Ruini per una seconda celebrazione, prevista per venerdì 19 giugno, presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi nella cattedrale di Reggio Emilia.
Presenze illustri alle esequie
Alla cerimonia hanno partecipato diverse personalità di rilievo del mondo ecclesiastico e politico. Tra i cardinali presenti, il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e il vicario di Roma Baldo Reina. Tra i rappresentanti delle istituzioni, erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.