Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV un messaggio di auguri in occasione del suo genetliaco, oggi lunedì 14 settembre 2026, e dell’approssimarsi del suo onomastico, facendosi interprete degli affettuosi sentimenti dell’Italia intera.
Le sfide del contesto internazionale
Nella lettera indirizzata da Roma al Vaticano, il Capo dello Stato Sergio Mattarella rileva che si attraversa un frangente storico complesso e inquieto. La minaccia, quando non l’uso, della forza torna a prevalere, mentre spregio delle regole, crescenti iniquità e molteplici conseguenze funeste del cambiamento climatico sono causa di sofferenze per tanti innocenti. Al contempo, le nuove tecnologie dischiudono possibilità inusitate, ma rischiano anche di mettere a repentaglio la centralità dell’essere umano, allargando disparità sociali ed economiche già in essere.
Il Magistero di Papa Leone XIV e la coscienza civica
Dinanzi a tali dilemmi e incertezze, persone di buona volontà in tutto il mondo guardano con speranza all’alto Magistero del Pontefice Papa Leone XIV, che continua a sollecitare popoli e nazioni alla responsabilità, all’accettazione del limite e della fragilità umani, “senza considerarli un errore da correggere”, come ammonisce l’enciclica Magnifica Humanitas.
È proprio nella costruzione della coscienza morale e civica di ciascuno di noi, nella sua realizzazione quotidiana, che si rinvengono le premesse necessarie perché sia rispettata la dignità di ogni persona e attribuito valore precipuo al dialogo e all’inclusione. Sono questi gli antidoti al rischio che l’umanità ricada in tragici e fatali errori del passato. Sono anche gli elementi fondanti sui quali edificare il bene, tramutare l’autorità in servizio, avviare con giustizia percorsi di sincera riconciliazione e vera pace, favorire l’uso equo delle risorse e la cura del pianeta.
L’auspicio di cooperazione e concordia
Come il Santo Padre Papa Leone XIV ha ricordato di recente a Rimini, dinanzi a tanti giovani, “possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli”. Il Presidente Sergio Mattarella condivide la speranza che il maturare e il diffondersi di questa consapevolezza potrà dare avvio a una nuova stagione di cooperazione e di concordia – nelle nostre società e tra le genti – affinché possano essere affrontate assieme le sfide del tempo corrente.
Con tali auspici, il Capo dello Stato prega il Pontefice Papa Leone XIV di accogliere, in questi giorni di festa, le espressioni di affettuosa vicinanza di tutti gli italiani e della sua massima considerazione, con gli auguri più grandi e riconoscenti per il Suo alto Magistero.