Rete 4 si prepara a una nuova stagione ricca di novità, tra cui spicca il programma quotidiano ‘Ore 11’, affidato a Milo Infante, che andrà in onda dalle 11 alle 13, subito dopo il TG4 delle 10.30. Durante una serata con la stampa a Cologno Monzese, il direttore marketing strategico di Mediaset, Federico di Chio, ha illustrato la strategia dei nuovi palinsesti per il 2026-2027.
“Sarà un programma di cronaca, attualità e approfondimento, aperto a tutto quello che accadrà” ha dichiarato di Chio. ‘Ore 11’ rappresenta una mossa coraggiosa e sperimentale, con l’intento di dedicare gran parte della giornata all’informazione, fatta eccezione per programmi come ‘La signora in giallo’ e ‘Forum’, che continuano a registrare ottimi ascolti.
Inoltre, Milo Infante sarà protagonista anche di un nuovo programma il martedì sera, il cui nome non è stato ancora rivelato. Pier Silvio Berlusconi, chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope, ha sottolineato che non ci sono target particolari per il nuovo programma, ma si intende monitorare la risposta del pubblico fino a Natale.
Novità e conferme nel palinsesto
La lineup di Rete 4 rimane confermata con programmi come ‘Quarta Repubblica’, ‘Quarto Grado’, ‘Fuori dal coro’, ‘Dritto e rovescio’, ‘È sempre Cartabianca’ e ‘Zona Bianca’. Tra le altre novità, si segnala ‘Giganti’, un programma di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia, con i primi appuntamenti incentrati su figure come Giovanni Paolo II, John Fitzgerald Kennedy, la Regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci.
In merito alla prima serata, Berlusconi ha voluto personalmente lo spostamento di Bianca Berlinguer al mercoledì, per rendere il programma più riconoscibile e competitivo. “Il nostro prodotto resta sempre ‘È sempre Cartabianca’, ma deve anche riuscire a smarcarsi da sé stesso e a trovare una sua identità ancora più forte” ha spiegato Berlusconi.
Infine, riguardo al nuovo appuntamento quotidiano ‘Ore 11’, Berlusconi ha ricordato che il titolo richiama un programma storico realizzato anni fa con Gerry Scotti, sottolineando l’importanza di dare tempo ai nuovi prodotti per crescere e diventare un’abitudine per il pubblico.