Il ritratto di Re Carlo come padre distante e poco incline all’affetto, tracciato dal principe Harry nell’autobiografia Spare, viene messo in discussione da alcune testimonianze contenute in libri dedicati alla famiglia reale britannica. Tra queste c’è quella di Ruthie Henshall, attrice e cantante che per cinque anni fu fidanzata con il principe Edoardo, fratello dell’attuale sovrano e quartogenito della regina Elisabetta II.
Nel memoir, il duca di Sussex racconta un rapporto segnato da freddezza e difficoltà nella comunicazione. Harry sostiene che il padre non lo avrebbe mai abbracciato e descrive Carlo come un genitore non completamente pronto ad affrontare responsabilità, pazienza e tempo richiesti dalla paternità. In un altro passaggio afferma che tra loro ci fosse soprattutto una convivenza, con scarsa capacità di ascolto e di confronto diretto.
Il ricordo di Ruthie Henshall
La versione proposta da Henshall nel libro The Showgirl And The Prince è molto diversa. La donna racconta di aver visto Carlo giocare con William e Harry, allora di dieci e otto anni, nei corridoi di Balmoral. Secondo la sua ricostruzione, i bambini urlavano di gioia mentre il padre li inseguiva, mostrando un legame affettuoso e una presenza che contrasta con il ricordo consegnato da Harry alle pagine della propria biografia.
Henshall riferisce inoltre che, in alcune occasioni, Carlo manifestava il proprio orgoglio attraverso lettere lasciate ai figli, un aspetto che peraltro trova un’eco anche nel racconto del duca di Sussex. Harry ricorda infatti di aver trovato sul cuscino messaggi nei quali il padre si diceva fiero dei suoi risultati, ma osserva che avrebbe preferito ricevere quelle parole direttamente, durante i momenti trascorsi insieme.
Altre ricostruzioni del rapporto familiare
Una lettura analoga a quella di Henshall compare nel libro Charles: Victim Or Villain?, della giornalista britannica Penny Junor. L’autrice descrive Carlo mentre giocava con i figli a Highgrove, raccontando che William e Harry correvano ad accoglierlo quando l’elicottero atterrava nel campo vicino alla casa. In quelle occasioni, secondo Junor, il padre partecipava ai giochi con i bambini e finiva spesso con i pantaloni sporchi di fango e di escrementi di pecora.
Junor sostiene anche che la personalità privata del principe fosse molto diversa da quella mostrata in pubblico: con i ragazzi avrebbe scherzato, riso, giocato e ingaggiato lotte, scambiando con loro anche abbracci e baci. La giornalista cita poi una cena organizzata al termine di una vacanza sulla neve a Klosters nel 1997. In quell’occasione Harry avrebbe ringraziato pubblicamente il padre per il viaggio e lo avrebbe baciato sul viso, fino a quando Carlo, fingendosi imbarazzato, gli avrebbe chiesto di smettere.
Un’interpretazione simile è offerta anche dallo scrittore Christopher Andersen nel volume Brothers And Wives. L’autore afferma che il pubblico non avrebbe avuto modo di osservare la profondità dell’affetto tra Carlo e i figli, perché molti momenti della loro vita privata si svolgevano lontano dai fotografi. Andersen ricorda giochi, battaglie di cuscini, incontri di wrestling, giornate di pesca in Scozia e passeggiate a Sandringham. Le testimonianze, pur provenendo da osservatori esterni e non potendo sostituire l’esperienza personale di Harry, restituiscono dunque un’immagine alternativa del rapporto tra l’attuale sovrano e i suoi due figli.