Cortei, blocchi della circolazione e momenti di forte tensione hanno caratterizzato la mobilitazione nazionale proclamata dall’Unione Sindacale di Base (USB) per oggi, venerdì 30 ottobre 2026. Migliaia di lavoratori e studenti sono scesi nelle piazze dei principali centri italiani per protestare contro le politiche economiche dell’esecutivo, le condizioni contrattuali nel settore pubblico e privato e i recenti tagli alla spesa sociale.
I blocchi della viabilità a Milano e le manifestazioni in Lombardia
A Milano il raggruppamento principale di circa venticinquemila manifestanti si è mosso da Largo Cairoli lungo le vie del centro.

Un gruppo autonomo composto prevalentemente da giovanissimi ha deviato dal percorso autorizzato riuscendo a raggiungere l’accesso della Tangenziale Est.
L’occupazione temporanea delle corsie ha provocato il blocco totale del traffico automobilistico per oltre un’ora, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per la deviazione dei veicoli.
Il coordinatore nazionale dell’organizzazione sindacale Raffaele Russo ha commentato l’adesione alle astensioni dal lavoro:
“La partecipazione diffusa dimostra la rabbia della popolazione lavoratrice di fronte all’aumento inarrestabile del costo della vita.”
Disagi rilevanti si sono verificati anche nel settore dei trasporti locali gestiti da ATM, con corse ridotte e fermate metropolitane chiuse a intermittenza nel corso del pomeriggio.
Scontri e cariche a Mestre, Vicenza e Torino
I momenti di maggiore criticità si sono registrati nel Nord Italia. A Torino la manifestazione partita da Piazza Arbarello ha visto spezzoni studenteschi tentare di superare il sbarramento posizionato a protezione della sede della giunta regionale. La polizia ha respinto gli accessi con idranti e due cariche di alleggerimento, mentre alcuni manifestanti lanciavano fumogeni e bottiglie di vetro verso gli agenti in tenuta antisommossa.
A Mestre un corteo di manifestanti ha cercato di accedere alla rampa d’ingresso della stazione ferroviaria centrale. La reazione delle forze di sicurezza ha generato scontri brevi ma intensi lungo il marciapiede d’accesso. Situazione analoga a Vicenza, dove un gruppo di attivisti ha tentato il blocco dell’area industriale cittadina, provocando l’intervento della questura. Un resoconto delle normative in materia di ordine pubblico è consultabile sul portale del Ministero dell’Interno.
La situazione nella capitale tra taxi e trattori
A Roma le proteste hanno assunto una conformazione articolata per la presenza contemporanea di diverse categorie sociali. Il corteo promosso dai sindacati di base si è snodato da Piazza della Repubblica fino a Piazza San Giovanni. Parallelamente si sono radunati i conducenti delle autovetture adibite al servizio di trasporto pubblico non di linea e una delegazione di agricoltori giunti con circa cinquanta veicoli agricoli nelle zone periferiche.
La portavoce del collettivo studentesco Elena Moretti ha dichiarato durante il comizio conclusivo:
“Rivendichiamo un piano straordinario di investimenti per l’istruzione pubblica e il blocco immediato dei rincari del materiale didattico.”
Di seguito si riporta il riepilogo delle adesioni territoriali stimati dalle prefetture regionali:
| Città | Partecipanti stimati | Siti critici |
|---|---|---|
| Milano | 25.000 | Tangenziale Est, Centro |
| Roma | 30.000 | Piazza San Giovanni, Scalo San Lorenzo |
| Torino | 12.000 | Piazza Arbarello, Sede Regionale |
| Mestre/Vicenza | 8.000 | Stazione Ferroviaria, Zona Industriale |
I blocchi e i disagi al traffico stradale sono rientrati gradualmente nel corso della serata grazie al deflusso guidato dalle forze di sicurezza, con la riapertura completa degli accessi autostradali e il ripristino delle tratte ferroviarie regionali.