L’avvocato Arturo Cola ha incontrato nel carcere romano di Rebibbia il suo assistito Valter Lavitola, arrestato nell’inchiesta sull’attentato contro il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Al termine del colloquio, il legale ha riferito ai giornalisti sulle condizioni psicologiche dell’imprenditore e sulle prossime iniziative della difesa.
Secondo Cola, Lavitola starebbe vivendo una situazione personale difficile e sarebbe affranto per le conseguenze di una decisione che l’avvocato ha definito autonoma. Il legale ha spiegato che questa scelta avrebbe finito per mettere nei guai due persone a lui vicine, indicate come un figlio e un fratello: Clesio Gomes Tavares e Ranucci. Le parole dell’avvocato si inseriscono nel quadro dell’indagine condotta sull’attentato al giornalista.
L’udienza sulla custodia cautelare
Durante l’incontro, difesa e assistito hanno discusso dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame, fissata per la prossima settimana. I legali hanno presentato ricorso per contestare la prosecuzione della carcerazione preventiva e chiedere una nuova valutazione della misura applicata a Lavitola.
In quella sede l’imprenditore dovrebbe essere ascoltato in videoconferenza oppure direttamente in aula. Cola ha riferito che il suo assistito renderà dichiarazioni spontanee, senza precisare ulteriormente il contenuto degli interventi che saranno svolti davanti ai giudici.
Il ruolo indicato dagli investigatori
Nell’inchiesta, Tavares è indicato dagli investigatori come il possibile intermediario tra Lavitola e gli esecutori materiali dell’attentato. Si tratta, allo stato delle informazioni riportate, di una ricostruzione investigativa e non di un accertamento definitivo di responsabilità. L’udienza del Riesame sarà quindi chiamata a esaminare la situazione cautelare dell’imprenditore arrestato.
Il colloquio nel penitenziario romano si è concluso con l’annuncio della linea scelta dalla difesa in vista dell’appuntamento della prossima settimana. Le dichiarazioni di Lavitola potranno offrire la sua versione dei fatti, mentre il procedimento proseguirà sul piano giudiziario.