Sfida online

Backpack è l’orso più grasso dell’Alaska

Sedici esemplari hanno raccolto consensi durante il torneo dedicato all’accumulo di riserve prima del letargo

Backpack è l’orso più grasso dell’Alaska

Backpack, identificato con il numero 89, è il vincitore dell’edizione 2026 della Fat Bear Week, la competizione online che ogni anno mette a confronto gli orsi bruni del Parco nazionale di Katmai, in Alaska. Il pubblico ha scelto l’animale attraverso una serie di votazioni a eliminazione diretta.

La gara si è conclusa il 29 settembre, dopo essere iniziata il 22 dello stesso mese. In totale erano 16 gli orsi in competizione. Backpack ha superato tutti gli avversari ottenendo 103.334 voti sul sito ufficiale dell’iniziativa, conquistando così il titolo assegnato al plantigrado che ha accumulato più peso in vista dell’inverno.

La preparazione al letargo

Gli orsi bruni che vivono nell’area trascorrono l’estate cercando di aumentare le proprie riserve prima del lungo periodo di letargo. L’accumulo di peso rappresenta per loro un elemento essenziale per la sopravvivenza durante i mesi invernali, quando la disponibilità di cibo diminuisce e gli animali affrontano una lunga fase di inattività.

Backpack ha 20 anni e vive lungo il Brooks River. Il suo peso esatto non è stato reso noto, ma un maschio adulto può arrivare normalmente a circa 400 chili. Il riconoscimento, quindi, non è legato a una misurazione ufficiale resa pubblica, bensì al voto degli utenti chiamati a scegliere il concorrente più imponente tra quelli selezionati per il torneo.

Il nome dell’orso risale a un’abitudine osservata quando era cucciolo. Backpack era solito arrampicarsi sulla schiena della madre Holly, che lo trasportava come uno zaino: in inglese, appunto, backpack. Anche Holly aveva partecipato alla competizione e nel 2019 era stata scelta come l’orsa più grassa.

La Fat Bear Week è diventata un appuntamento annuale dedicato agli orsi del Katmai e al loro ciclo di preparazione all’inverno. L’edizione appena conclusa ha portato Backpack al primo posto grazie alla partecipazione del pubblico online, senza che siano stati diffusi altri dati sul peso raggiunto dall’animale.