Tensione sociale

Corteo a Rozzano, i cittadini chiedono più sicurezza

Famiglie straniere unite alla protesta; la Procura attende una nota dei carabinieri sugli episodi recenti

Corteo a Rozzano, i cittadini chiedono più sicurezza

Almeno due persone immigrate aggredite nei giorni precedenti e una manifestazione per chiedere maggiore sicurezza. È il contesto al centro del corteo organizzato a Rozzano, nell’hinterland milanese, dove i cittadini hanno sfilato per le strade della città respingendo l’accusa di razzismo e prendendo le distanze da possibili iniziative di giustizia fai-da-te contro gli immigrati.

La protesta per la sicurezza

Durante il corteo, alcuni partecipanti hanno rivolto ai residenti l’invito a scendere in strada, scandendo il messaggio: «Non siamo razzisti, vogliamo solo sicurezza». La manifestazione è stata presentata come una richiesta di maggiore controllo e vivibilità nelle strade, dopo gli episodi di aggressione segnalati nei giorni scorsi.

Alla mobilitazione hanno preso parte anche famiglie di origine straniera, che si sono unite agli altri residenti e sono state accolte con inviti e applausi. La loro presenza ha contribuito a sottolineare il carattere della protesta: non una contrapposizione tra cittadini italiani e immigrati, ma una richiesta condivisa di sicurezza per la comunità locale.

Gli accertamenti sugli episodi

Rozzano è finita anche sotto l’attenzione della Procura di Milano, che attende di ricevere un’annotazione dei carabinieri sugli episodi avvenuti nei giorni precedenti. Secondo le informazioni disponibili, almeno due immigrati sarebbero stati aggrediti in circostanze ancora da chiarire.

Gli accertamenti dovranno quindi contribuire a ricostruire la dinamica dei fatti e a verificare quanto accaduto. Nel frattempo, il corteo ha portato nelle vie della città una protesta pubblica incentrata sulla sicurezza, con i partecipanti impegnati a respingere l’interpretazione di una manifestazione diretta contro le persone straniere.