Accertamenti conclusi

Identificate le due cittadine italiane tra le vittime del disastro ferroviario in Spagna

Le connazionali, finora disperse, hanno origini italo-argentine e italo-venezuelane: confermata la loro presenza nel bilancio

Identificate le due cittadine italiane tra le vittime del disastro ferroviario in Spagna

Le autorità spagnole hanno confermato l’identificazione di due vittime di nazionalità italiana coinvolte nel drammatico incidente ferroviario avvenuto mercoledì 14 ottobre 2026 a Urda, comune situato nella provincia di Toledo. Lo scontro tra due treni ad alta velocità ha provocato almeno 69 vittime accertate. Secondo le prime indagini, le cause del disastro sarebbero da attribuire a un errore umano verificatosi a seguito di un guasto al sistema di controllo, che ha causato l’improvviso arresto dei convogli e la successiva ripartenza.

Le identità delle due vittime italiane

Tra le persone che hanno perso la vita figura Ana Martina Conte Grand, trentaduenne italo-argentina originaria di San Juan, che si era trasferita in Andalusia dal 2025. La giovane viaggiava insieme al fratello, il quale è rimasto ferito nello scontro.

La seconda vittima è Daniela Millan Parlanti, quarantenne italo-venezuelana proveniente da Caracas e residente a Madrid, dove lavorava nel settore delle tecnologie mediche.

La professionista si trovava a bordo del convoglio per ragioni di lavoro; i familiari sono riusciti a ricostruire la sua presenza sui treni grazie alla ricevuta del biglietto rintracciata nella sua casella di posta elettronica.

Le reazioni politiche e le polemiche sui trasporti

L’evento ha suscitato forti reazioni istituzionali e dure polemiche sulla sicurezza della rete ferroviaria locale.

“La fiducia nel sistema ad alta velocità è compromessa.”

Questa la dichiarazione rilasciata dal premier Sanchez dopo lo scontro fra treni a Toledo, evidenziando la gravità della situazione e la necessità di fare immediata chiarezza sulle responsabilità della tragedia.