Un 44enne è a processo a Lecce con l’accusa di essersi presentato al telefono come ginecologo di una struttura ospedaliera per ottenere da alcune pazienti fotografie e video delle parti intime. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fatti sarebbero avvenuti tra luglio e ottobre 2021 e avrebbero coinvolto diciotto donne di età compresa tra 20 e 40 anni.
Il contatto con le donne
La prima denuncia sarebbe stata presentata da una studentessa di 24 anni residente a Lecce. Dalla città salentina, secondo quanto riferito nel testo, proveniva la maggior parte delle presunte vittime. L’uomo avrebbe contattato le donne attraverso il cellulare, sostenendo di essere un ginecologo della struttura sanitaria nella quale avevano già effettuato esami clinici.
Gli investigatori avrebbero ricostruito che il 44enne sarebbe entrato in possesso dei dati sanitari delle donne. Proprio il riferimento a informazioni relative a precedenti accertamenti avrebbe contribuito a rendere credibile il contatto. Durante le telefonate, avrebbe comunicato alle interlocutrici false diagnosi, prospettando la necessità di ulteriori verifiche.
Le richieste durante la presunta terapia
Per completare quelli che venivano descritti come accertamenti, l’uomo avrebbe chiesto fotografie delle parti intime e, in alcuni casi, video. La presunta terapia alternativa avrebbe inoltre previsto atti di autoerotismo eseguiti davanti alla webcam del computer, insieme a domande e indicazioni dettagliate sulla vita sessuale delle donne.
Le contestazioni riguardano quindi sia l’identità professionale che l’uomo avrebbe falsamente attribuito a sé sia le modalità con cui avrebbe utilizzato dati sanitari e contatti telefonici. Il procedimento è ora davanti all’autorità giudiziaria, mentre i fatti restano riferiti alle accuse ricostruite dagli inquirenti e dovranno essere valutati nel corso del processo.