Nella mattinata di mercoledì i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ampia operazione contro la ’ndrangheta, culminata nell’arresto di 41 persone. Tra i destinatari del provvedimento figura anche Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, posto ai domiciliari.
Il bilancio dell’operazione
Secondo quanto previsto dal provvedimento, 24 persone sono state condotte in carcere, mentre altre 17 si trovano agli arresti domiciliari. Tra queste ultime c’è il primo cittadino di Corigliano-Rossano. L’operazione è stata condotta dai militari del Raggruppamento operativo speciale e del Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le accuse contestate sono formulate, a vario titolo, nell’ambito dell’inchiesta e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste per gli indagati.
Le ipotesi di reato
Tra i reati ipotizzati figurano l’associazione mafiosa, l’omicidio, la detenzione e il porto di armi, l’estorsione, la rapina e il furto. L’elenco comprende anche l’intestazione fittizia di beni, la procurata inosservanza di pena e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le contestazioni, secondo il provvedimento, sarebbero aggravate dal metodo o dalla finalità mafiosa. Nell’inchiesta viene inoltre ipotizzato il patto elettorale politico mafioso. L’arresto del sindaco di Corigliano-Rossano inserisce così un amministratore pubblico tra i destinatari delle misure cautelari disposte nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.