Due bambini di 10 e 11 anni sono stati sorpresi mentre cercavano di entrare in un appartamento per svaligiarlo. È accaduto nei giorni scorsi a Padova, nel quartiere Palestro, dove la proprietaria dell’abitazione ha notato la presenza di uno dei due sul balcone. I minori, arrivati da soli in treno da Bologna, sono stati poi affidati a una struttura di accoglienza.
L’allarme della proprietaria
La donna si trovava in casa con il compagno e aveva lasciato aperta la porta-finestra del soggiorno a causa del caldo. Uno dei due bambini, ritenendo di non essere visto, aveva scavalcato il parapetto del balcone e stava cercando di introdursi nell’appartamento. La proprietaria si è accorta della sua presenza e ha dato l’allarme.
A quel punto i due minori si sono allontanati rapidamente. Il compagno della donna li ha inseguiti per le strade del quartiere, riuscendo a raggiungerli e a ricondurli verso l’abitazione. L’uomo li ha trattenuti fino all’arrivo di una volante della polizia, intervenuta poco dopo.
Il trasferimento in una struttura protetta
Gli agenti hanno cercato di identificare i due bambini, che erano però privi di documenti. Durante il controllo, nello zaino di uno dei minori è stato trovato un cacciavite a taglio lungo 26 centimetri, oltre a un telefonino. I due sono stati accompagnati in questura e sottoposti ai rilievi necessari per accertarne l’identità.
In questura hanno riferito di essere cugini e di essere partiti insieme da Bologna nelle prime ore del mattino, utilizzando il treno per raggiungere Padova. Entrambi hanno un’età inferiore a quella prevista per l’imputabilità penale.
Non essendosi reso disponibile alcun familiare per raggiungerli da Bologna, la polizia ha informato le procure per i minorenni di Bologna e di Venezia. Un parente contattato dagli investigatori ha riferito che i genitori dei due bambini erano in vacanza. I minori sono stati quindi affidati a una struttura di accoglienza di Padova, dove sono stati presi in carico da un operatore sociale.