La professoressa Isabella Marsilio, accoltellata a scuola a Roma da uno studente di 13 anni, sta recuperando e, secondo il figlio, vorrebbe tornare in classe il prima possibile. A riferirlo è stato Stefano Marsilio, intervenuto il 21 settembre 2026 durante un collegamento con la trasmissione televisiva Mattino Cinque News.
«Mia mamma è una persona forte caratterialmente e di conseguenza si sta riprendendo benissimo», ha raccontato il figlio della docente. Stefano ha aggiunto che la prima cosa detta dalla madre subito dopo l’aggressione è stata proprio la volontà di riprendere l’insegnamento. Nel corso dell’intervento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche della professoressa o sui tempi della sua eventuale dimissione.
Il rapporto con gli studenti
Parlando dell’episodio, il figlio ha spiegato che la famiglia è rimasta senza parole, anche perché, a suo dire, non si erano verificati precedenti. Ha poi descritto il modo in cui la madre affrontava le situazioni più complesse all’interno della scuola: prima cercando di comprendere la persona e il suo vissuto sul piano umano, quindi intervenendo nel suo ruolo di insegnante.
Stefano ha definito la madre una persona severa, ma ha precisato che la severità sarebbe stata finalizzata a trasmettere valori. «È una madre anche a scuola», ha detto, sottolineando il rapporto umano che la docente avrebbe sempre cercato di costruire con i ragazzi. Le dichiarazioni sono arrivate dopo l’aggressione avvenuta nell’istituto romano, della quale il testo non fornisce ulteriori elementi sulla dinamica o sulle eventuali conseguenze giudiziarie.
Le polemiche sui social
Nel collegamento il figlio ha affrontato anche i commenti sull’atteggiamento ritenuto rigido della professoressa e le accuse relative a presunte idee politiche incompatibili con l’ambiente scolastico. Ha spiegato di aver letto alcune reazioni, senza però considerarle motivo di particolare preoccupazione: in ogni discussione, ha osservato, possono esserci opinioni favorevoli e contrarie.
La critica di Stefano ha riguardato soprattutto la strumentalizzazione di temi estranei all’insegnamento e alla professionalità della madre. A suo giudizio, il dibattito su quei contenuti non dovrebbe sovrapporsi alla valutazione del lavoro svolto dalla docente. Il figlio ha quindi ribadito l’immagine di un’insegnante attenta alla dimensione personale degli studenti, pur mantenendo un approccio rigoroso.