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Youssef Siher, dalla musica lo-fi alla vicenda giudiziaria

Il ricercatore trentenne è stato scarcerato dopo la decisione del gip sul fermo

Youssef Siher, dalla musica lo-fi alla vicenda giudiziaria

Negli ultimi giorni Youssef Siher è stato indicato nelle ricostruzioni relative alle manifestazioni del 17 ottobre. Il ricercatore e giornalista, trentenne, è accusato di aver avuto un ruolo nell’organizzazione delle proteste successive ai disordini. La vicenda ha portato al suo fermo, ma il gip ne ha disposto la scarcerazione dopo aver deciso di non convalidare il provvedimento della Procura.

Le produzioni nella scena lo-fi

Prima dell’inchiesta giudiziaria, Siher aveva coltivato una passione per la musica, pubblicando diversi lavori come producer lo-fi. Si tratta di un genere strumentale spesso utilizzato come sottofondo per studiare o rilassarsi. Una parte del suo percorso artistico è stata ricostruita da Rockit, comunità che riunisce musicisti e produttori e che lo aveva citato tra i nomi da seguire nella scena italiana dell’italo-fi.

Su YouTube risultano due brani, Colloquio ed Essere alberi, realizzati con Siher nel ruolo di produttore. Le tracce documentano il suo legame con un filone musicale caratterizzato da sonorità generalmente essenziali e atmosferiche. Il materiale disponibile online restituisce così un profilo parallelo rispetto a quello emerso nelle cronache degli ultimi giorni.

Il progetto ispirato a Evangelion

Tra i lavori di maggiore ambizione rimasti online c’è 人類補完計画, titolo traslitterabile come Jinrui Hokan Keikaku e traducibile con Progetto per il perfezionamento dell’uomo. Il riferimento è a Neon Genesis Evangelion, serie animata giapponese nella quale l’umanità punta a superare le barriere tra gli individui attraverso l’unione delle anime.

Le immagini associate al video richiamano una lettura antimilitarista e una riflessione sulle conseguenze dell’impiego delle armi nucleari. Anche la componente sonora si discosta dal carattere rassicurante spesso associato al lo-fi, con un’impostazione più tesa e coerente con i temi evocati dal progetto.

Le accuse e la decisione del gip

Sul piano giudiziario, a Siher vengono contestate l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Secondo le ricostruzioni riportate nell’articolo, avrebbe creato un gruppo su Telegram per coordinare le proteste seguite ai disordini del 17 ottobre.

Nelle ore successive, però, il gip ha disposto la scarcerazione del trentenne e non ha convalidato il fermo disposto dalla Procura. La decisione riguarda il provvedimento cautelare e si inserisce nella fase iniziale della vicenda giudiziaria, mentre le accuse riportate nei suoi confronti restano al centro degli accertamenti.