Aumento spesa energetica

Aumento della spesa energetica in Italia: +8 miliardi nel 2026

L'Unem prevede un incremento della spesa per l'energia in Italia.

Aumento della spesa energetica in Italia: +8 miliardi nel 2026

La spesa dell’Italia per l’energia è destinata a salire nel 2026, con un incremento previsto di circa 8-9 miliardi di euro rispetto al 2025, portando il totale a 57-58 miliardi. Questo allarme è stato lanciato dall’Unione Energie per la Mobilità (Unem), che rappresenta le principali aziende del settore energetico in Italia, durante una conferenza stampa tenutasi a Milano dal presidente Gianni Murano.

Per contestualizzare questo aumento, è importante considerare che nel 2025 la spesa si era attestata a 48,7 miliardi di euro, con un risparmio di oltre 7 miliardi rispetto al bilancio del 2024. L’aumento è principalmente attribuibile alla bolletta petrolifera, che si stima possa raggiungere i 24 miliardi di euro, con un incremento di 4,5 miliardi rispetto all’anno precedente. Questa previsione si basa sull’ipotesi che il prezzo del greggio si mantenga attorno ai 90 dollari al barile come media annua.

Contesto globale e impatti locali

Murano ha descritto la situazione attuale come caratterizzata da “stormi di cigni neri”, un termine che indica eventi imprevisti e destabilizzanti. Secondo il presidente dell’Unem, ci troviamo in un contesto di “policrisi”, con tensioni che spaziano dal conflitto in Ucraina alle problematiche nello stretto di Hormuz. Questi fattori creano continuamente nuove sfide e richiedono la ricerca di nuovi equilibri globali, evidenziando le diverse capacità di risposta dei vari attori coinvolti.

Nonostante le preoccupazioni generali e le fluttuazioni dei costi, l’Unem ha fornito rassicurazioni riguardo alla disponibilità di jet fuel per la stagione estiva. Murano ha dichiarato che non ci saranno problemi di approvvigionamento per l’estate, sottolineando come la gerarchia dei prezzi si sia capovolta: prima del 2022, la benzina costava più di gasolio e jet fuel, ma dopo la crisi ucraina, i prezzi si sono allineati e, dal 28 febbraio, gasolio e jet fuel hanno superato quelli della benzina.

Produzione e importazioni

In Italia, il 50% del fabbisogno di jet fuel è importato, corrispondente a 2,5 milioni di tonnellate, di cui solo il 20% proviene dalle rotte che attraversano lo stretto di Hormuz. Nei primi quattro mesi del 2026, si è registrato un calo delle importazioni di circa il 6% e un aumento della produzione nazionale del 10%, che ha permesso di coprire quasi il 70% dei consumi nazionali di jet fuel.