Mercati finanziari

Borse europee in calo, il petrolio torna a salire

Piazza Affari: -0,14%; Francoforte avanza, Pil dell’area euro a +0,4% nel secondo trimestre

Borse europee in calo, il petrolio torna a salire

Chiusura in lieve frenata per le Borse europee, al termine di una seduta caratterizzata da scambi poco mossi. Il dato sulla crescita del prodotto interno lordo dell’eurozona, pur mostrando un’accelerazione nel secondo trimestre, non è riuscito a imprimere una direzione netta ai mercati.

Il Pil dell’area euro è cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre, dopo la variazione nulla registrata nei tre mesi precedenti. Il dato ha confermato un miglioramento congiunturale, ma non ha modificato il quadro prudente che ha accompagnato gli scambi fino alla chiusura.

Piazza Affari limita il ribasso

I principali listini del Vecchio continente hanno terminato la giornata in territorio negativo, con perdite contenute. Milano ha ceduto lo 0,14%, mentre l’unica piazza sopra la parità è stata Francoforte, salita dello 0,53%.

A Piazza Affari si sono distinti in positivo Amplifon e Fincantieri, con rialzi rispettivamente del 3,2% e del 2,48%. Nella parte bassa del listino si sono invece collocati Enel e i titoli tecnologici Prysmian e STMicroelectronics, indicati tra i peggiori della seduta.

Energia in rialzo

La frenata ha riguardato anche Wall Street. Dopo un avvio senza una direzione precisa, il Dow Jones e il Nasdaq hanno accentuato i ribassi, perdendo tra due e quattro decimi di punto percentuale.

Di segno opposto l’andamento delle principali materie prime energetiche. Dopo una mattinata stabile, il Brent europeo ha guadagnato lo 0,95% rispetto alla chiusura precedente, portandosi a 87,90 dollari al barile. Alla Borsa di Amsterdam il gas naturale è salito dell’1,8%, fino a 61,5 euro per megawattora.