Conti invernali

Quanto costa la settimana bianca tra Natale e Capodanno

Una famiglia con due adulti e due ragazzi può spendere fino a diecimila euro tra ospitalità, impianti, lezioni, pasti e trasferte

Quanto costa la settimana bianca tra Natale e Capodanno

Una vacanza sulla neve durante le festività può richiedere un budget molto elevato. La simulazione realizzata su un nucleo di quattro persone, composto da due adulti e due ragazzi, indica una spesa complessiva compresa tra 7mila e 10mila euro per un soggiorno sulle Dolomiti tra il 26 dicembre e il 2 gennaio. La stima riguarda una famiglia di classe media, ospitata in un’albergo a tre stelle con trattamento di mezza pensione.

Nel calcolo sono stati inseriti i principali costi di una vacanza sugli sci: sei giorni di skipass, il noleggio dell’attrezzatura, un corso collettivo per i due ragazzi, i pasti non compresi nell’offerta alberghiera e il viaggio in automobile. Restano invece esclusi eventuali escursioni, attività aggiuntive, acquisti e altre spese personali. Il periodo scelto, a cavallo tra Natale e Capodanno, è tra quelli con la maggiore pressione sui prezzi delle strutture ricettive e dei servizi turistici.

Plan de Corones è la località più cara

Tra le tre destinazioni considerate, Plan de Corones presenta il conto più alto. Per sette notti in un hotel a tre stelle la spesa può variare da 2.800 euro a oltre 5mila euro. A questa cifra si aggiungono le bevande ai pasti, la tassa di soggiorno e il cenone del 31 dicembre, che può incidere per altri 200-400 euro, se organizzato dall’albergo o consumato al ristorante.

Lo skipass per l’intera famiglia è stimato in circa 1.400 euro. Il noleggio completo dell’attrezzatura e il corso collettivo di sci per i due ragazzi richiedono complessivamente circa 700 euro. Con lezioni individuali, il solo costo del maestro può superare i 1.200 euro. Per i pasti fuori dall’hotel la stima oscilla tra 800 e 1.000 euro, mentre carburante e pedaggi autostradali aggiungono circa 170 euro. Il totale può così avvicinarsi ai 10mila euro.

Le alternative in Trentino

A San Martino di Castrozza il soggiorno in una struttura a tre stelle costa tra 2.500 e 4mila euro, sempre in mezza pensione e senza i supplementi per il veglione e la tassa di soggiorno. Lo skipass familiare per sei giorni può arrivare a 1.400 euro; la scuola di sci per i due ragazzi è stimata in circa 500 euro, mentre il noleggio dell’attrezzatura per tutti varia da 350 a 800 euro. Per mangiare fuori si possono spendere tra 600 e 800 euro, oltre ai circa 170 euro per il viaggio.

In Val di Fassa lo skipass di vallata per sei giorni sfiora i 1.500 euro, anche per la possibilità di accedere al carosello del Sellaronda. Il soggiorno familiare in mezza pensione è compreso tra 3.200 e 4.700 euro. Noleggio, scuola di sci e pasti fuori dalla struttura presentano costi simili a quelli rilevati a San Martino di Castrozza.

Nel complesso, la simulazione mostra come una settimana bianca nel periodo di Capodanno possa diventare difficilmente sostenibile per molte famiglie. Alla spesa per alloggio, impianti, lezioni e ristorazione si sommano gli aumenti legati al periodo di alta stagione e ai rincari che hanno interessato il carburante, il riscaldamento e gli alimenti. Costi che finiscono per riflettersi anche sulle strutture ricettive e sui ristoratori delle località montane.