Voto congressuale

Camera Usa chiede a Trump di fermare la guerra in Iran

Approvata misura: 220 favorevoli, 204 contrari; resta incerto l’esame senatoriale entro novembre

Camera Usa chiede a Trump di fermare la guerra in Iran

La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, a maggioranza repubblicana, ha approvato una risoluzione che chiede a Donald Trump di mettere fine alla guerra in Iran oppure di ottenere una specifica autorizzazione del Congresso. Il provvedimento è passato con 220 voti favorevoli e 204 contrari.

Sette deputati repubblicani hanno votato insieme ai democratici, consentendo l’approvazione del testo. Si tratta della terza iniziativa con cui la Camera sollecita lo stop al conflitto attraverso misure definite simboliche. L’esito del voto rappresenta quindi una nuova presa di posizione dell’assemblea, senza produrre al momento un’immediata cessazione delle operazioni militari.

Il passaggio al Senato

Non è ancora chiaro se il Senato esaminerà la risoluzione prima delle elezioni di metà mandato, previste tra 49 giorni rispetto alla votazione. Una misura simile era già stata approvata dalla Camera nel mese di luglio, ma non è stata ancora presa in considerazione dall’altro ramo del Congresso.

Il provvedimento si inserisce nel confronto istituzionale sulla partecipazione degli Stati Uniti al conflitto. La Camera chiede che il presidente interrompa la guerra oppure sottoponga la prosecuzione dell’intervento all’autorizzazione parlamentare. Il testo approvato non chiarisce tuttavia quali saranno i successivi passaggi al Senato né se l’iniziativa potrà diventare vincolante.

Il drone verso la Mecca

Nello stesso contesto regionale, le difese aeree dell’Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto un drone che, secondo le prime informazioni riportate, era diretto verso la Mecca. Le autorità saudite hanno attribuito il lancio agli Houthi.

Il movimento yemenita ha respinto l’accusa, definendola una ricostruzione non veritiera. Le due versioni restano dunque contrapposte: da una parte Riad sostiene che il velivolo fosse stato lanciato dagli Houthi, dall’altra il gruppo nega ogni responsabilità. L’episodio si aggiunge alle tensioni che accompagnano il conflitto e coinvolgono anche la sicurezza dello spazio aereo regionale.