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Giorgia Meloni lancia l’allarme da Oslo: “Putin ci sta provocando”

"Ma non bisogna reagire", precisa la premier, dopo che jet russi hanno invaso lo spazio aereo della Lituania e caccia italiani si sono alzati in volo per respingerli

Giorgia Meloni lancia l’allarme da Oslo: “Putin ci sta provocando”

Durante la visita ufficiale in Norvegia ieri giovedì 17  settembre 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’incursione di aerei militari russi sopra i cieli della Lituania, membro della Nato.

Il video della conferenza stampa di Meloni a Oslo dal canale ufficiale di Palazzo Chigi:

Due velivoli delle forze armate della Federazione Russa hanno superato i confini dello spazio aereo della Lituania, provocando l’immediato decollo dalla base operativa di stazionamento di Šiauliai di due caccia italiani Eurofighter F-2000 impegnati nella missione di pattugliamento della NATO “Task Force Air Baltic Thunder III”.

Di fronte ai cronisti presenti nella capitale norvegese (a fianco del premier locale Jonas Gahr Støre), come si apprende dalle stesse parole della premier in conferenza stampa, Meloni ha espresso forte preoccupazione per le manovre autorizzate dal presidente russo Vladimir Putin.

Ma non bisogna reagire“, ha precisato la premier, sottolineando come la priorità strategica debba rimanere la salvaguardia della stabilità regionale, evitando di cadere in trappole di escalation bellica cedendo alle provocazioni.

L’intervento dei caccia italiani nei cieli baltici

L’episodio si inserisce nelle dinamiche di monitoraggio dei confini orientali dell’Alleanza Atlantica.

Un drone aveva violato lo spazio aereo della Lituania pochi giorni prima, già nella notte del 15 settembre 2026, ed era stato abbattuto da caccia dell’Alleanza atlantica. L’episodio era stato riferito dal presidente lituano Gitanas Nausėda, che aveva collegato l’accaduto all’intensificarsi dell’aggressione russa contro l’Ucraina e ha ribadito l’impegno di Vilnius a difendere il proprio spazio aereo insieme agli alleati della Nato.

Ieri, i caccia dell’Aeronautica Militare Italiana, di stanza nella regione baltica per garantire la sicurezza del settore, si sono alzati tempestivamente in volo per intercettare e scortare i jet militari russi fuori dalla zona d’interdizione. L’operazione di intercettazione aerea si è svolta con successo, i velivoli tricolore hanno riaccompagnato i jet russi entro i patrii confini senza incidenti diretti.

La dichiarazione rilasciata da Meloni ribadisce la fermezza dell’Italia nel coordinamento con i Paesi alleati. L’analisi condotta a Oslo evidenzia come le recenti manovre del capo del Cremlino rappresentino azioni dimostrative concepite per testare i tempi di reazione della difesa alleata. La condotta raccomandata da Giorgia Meloni punta a mantenere l’efficienza della pattuglia di difesa scoraggiando ogni provocazione.

Prudenza e fermezza nella risposta della NATO

Le istituzioni della difesa della NATO continuano a vigilare sull’integrità territoriale dei Paesi membri. Nonostante le reiterate tensioni nel canale baltico, la consegna trasmessa da Giorgia Meloni impone di combinare la costante prontezza operativa con il rifiuto di risposte impulsive, salvaguardando così la sicurezza collettiva contro le strategie offensive pianificate da Vladimir Putin.

Inviato unico UE: Meloni ci crede e rilancia

Nel corso del confronto bilaterale con il primo ministro norvegese Støre, la premier Meloni ha inoltre rilanciato l’iniziativa per l’istituzione di un inviato unico UE dedicato alla gestione delle crisi internazionali. La proposta punta a conferire maggiore incisività alla diplomazia europea di fronte alle manovre di Mosca, garantendo un canale di coordinamento diretto e unitario per la sicurezza dei confini dell’Unione.