India e Cina sarebbero pronte a offrire il proprio contributo per favorire una soluzione al conflitto tra Russia e Ucraina. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass, citando le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Secondo la ricostruzione, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accolto con favore la disponibilità manifestata dai leader dei due Paesi asiatici.
Le proposte di Modi e Xi
Peskov ha spiegato che, durante colloqui bilaterali, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping hanno posto domande dettagliate sulla possibilità di arrivare a una soluzione per la guerra in Ucraina. I due leader, ha aggiunto il portavoce, avrebbero inoltre offerto i propri buoni uffici per contribuire alla ricerca di un’intesa.
Le dichiarazioni sono state diffuse dall’agenzia ufficiale russa e si inseriscono nel quadro dei contatti diplomatici sul conflitto. Nel testo non vengono indicati né una proposta operativa definita né un calendario per eventuali iniziative di mediazione. L’elemento riferito da Mosca riguarda quindi la disponibilità espressa da India e Cina a collaborare alla ricerca di una soluzione.
Allerta nello spazio aereo lituano
In Lituania, intanto, le autorità hanno chiuso l’aeroporto di Vilnius dopo una possibile segnalazione relativa alla presenza di un drone nello spazio aereo nazionale. Il Centro nazionale per la gestione delle crisi ha comunicato che la Nato ha fatto decollare almeno un caccia in risposta all’allerta.
Il velivolo è partito dalla base di Siauliai, nel nord del Paese, dove è attualmente schierata l’aeronautica militare italiana nell’ambito della missione Nato di difesa aerea dei Paesi baltici. La misura è stata adottata mentre venivano effettuate le verifiche sulla segnalazione, senza che nel testo siano riportati ulteriori elementi sull’identità del drone o sulla sua origine.
L’allerta non ha interrotto la maratona di Vilnius, in corso nella capitale lituana. Gli organizzatori hanno riferito a Reuters che la manifestazione sportiva è proseguita regolarmente nonostante la chiusura temporanea dello scalo e il decollo del caccia dalla base di Siauliai.