Scenario globale

Trump studia intese con Mosca prima della fine del conflitto in Ucraina

Washington valuta aperture economiche mentre aumentano tensioni, attacchi e timori nei Paesi baltici

Trump studia intese con Mosca prima della fine del conflitto in Ucraina

La Casa Bianca sta valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo riferisce il New York Times, citando due fonti vicine ai colloqui. L’ipotesi segnerebbe un cambio di impostazione rispetto alla linea secondo cui soltanto una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo Vladimir Putin potrebbe spingerlo a compromessi.

Secondo il quotidiano statunitense, l’amministrazione Trump ritiene che la cooperazione commerciale possa diventare uno strumento per favorire i negoziati. L’obiettivo sarebbe anche convincere gli esponenti più ostili agli Stati Uniti nella cerchia del Cremlino che il presidente americano intende costruire nuove relazioni con Mosca. Le indiscrezioni arrivano mentre il Congresso degli Stati Uniti ha approvato le prime sanzioni contro la Russia dell’era Trump, una decisione accolta con favore dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contestata dal Cremlino.

Pressioni militari e timori nei Paesi baltici

La guerra continua a produrre tensioni lungo il fianco orientale dell’Europa. L’esercito russo ha annunciato di avere abbattuto 35 droni diretti verso Mosca, secondo quanto comunicato dal sindaco della capitale, Sergei Sobyanin. A Zaporizhzhia, invece, un attacco russo con droni contro un autobus ha provocato otto feriti, come riferito da Mykhailo Semikin, capo ad interim dell’amministrazione militare regionale.

In Lituania è stato predisposto un piano per l’evacuazione della popolazione in caso di minaccia militare o di grave crisi. Le principali vie individuate per i residenti di Vilnius conducono verso la Polonia, Panevezys, Siauliai, Kaunas e Klaipeda. Le autorità del voivodato polacco di Podlaskie stanno preparando un corridoio di transito. Zhygimantas Solovjovas, responsabile della Protezione civile del Comune di Vilnius, ha precisato che l’evacuazione dovrebbe iniziare prima di una minaccia immediata, mentre durante i bombardamenti la popolazione dovrebbe cercare rifugio in aree protette senza tentare di lasciare la città.

Le valutazioni degli alleati

Il Pentagono starebbe inoltre considerando il ritiro di 25 mila o più soldati americani dall’Europa, quasi un terzo delle forze statunitensi presenti nel continente. La notizia è stata attribuita da Nbc a sette funzionari ed ex funzionari occidentali e si inserisce negli avvertimenti degli alleati della Nato sulla crescente minaccia russa.

In Estonia il primo ministro Kristen Michal ha dichiarato che i valichi con la Russia potrebbero essere chiusi in caso di una nuova mobilitazione decisa da Mosca. I passaggi sono già operativi a regime ridotto, per dodici ore al giorno, dalle 7 alle 19. In Germania, intanto, il cancelliere Friedrich Merz ha parlato telefonicamente con Trump delle prossime iniziative per porre fine alla guerra in Ucraina, delle sanzioni e della situazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. In Russia sono infine iniziati nell’Estremo Oriente i tre giorni di votazioni per le elezioni legislative, con l’apertura dei primi seggi in Kamchatka e nel distretto autonomo della Cukotka.