Emergenza meteo

Maltempo, allerta arancione in sei regioni: morto un militare

Piogge intense provocano disagi, ordinanze e interventi dei vigili del fuoco su diverse aree del Paese

Maltempo, allerta arancione in sei regioni: morto un militare

La perturbazione atlantica continua a interessare parte dell’Italia, con piogge diffuse e una situazione di criticità che ha portato alla dichiarazione dell’allerta arancione in sei regioni. Il livello più elevato riguarda la Liguria e alcuni settori di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. In altre aree del Paese è stata invece stabilita l’allerta gialla.

A Jesolo, nel Veneto, un militare è morto dopo essere stato travolto da un albero. Il decesso si inserisce nel quadro degli effetti provocati dal maltempo, che ha causato cadute di alberi, allagamenti e difficoltà per gli automobilisti. Il testo non fornisce ulteriori dettagli sulla dinamica dell’accaduto.

Oltre 370 interventi

Nella giornata di martedì 20 ottobre i vigili del fuoco hanno effettuato più di 370 interventi in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio. Le squadre sono state impegnate soprattutto per mettere in sicurezza alberi e rami caduti, fronteggiare gli allagamenti e prestare soccorso agli automobilisti rimasti in difficoltà a causa delle condizioni meteo.

L’allerta gialla è stata diramata in Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oltre che in alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania. Le autorità locali hanno adottato provvedimenti di prevenzione, in particolare con la chiusura di scuole, parchi, cimiteri e strutture pubbliche.

Le ordinanze in Campania

In Campania il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha disposto la chiusura delle scuole in seguito all’allerta arancione. A Salerno il provvedimento ha riguardato scuole, asili comunali, cimitero, parchi e giardini cittadini. A Casamicciola Terme sono stati chiusi anche il cimitero, il campo sportivo, i parchi, i giardini pubblici e le aree marine esposte. È stata inoltre sospesa l’attività nei cantieri pubblici e privati.

Nello stesso comune sono state interdette alcune strade considerate particolarmente esposte al rischio idrogeologico: via Nizzola, via Selva Pera, la seconda traversa Santa Barbara e via Campomanno. Nell’area flegrea ordinanze di chiusura sono state firmate dai sindaci di Pozzuoli e Bacoli. Misure analoghe sono state adottate a Torre Annunziata, con la chiusura di scuole, cimitero e parchi pubblici.

Scuole, parchi e cimiteri sono rimasti chiusi anche nei Comuni di Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. Provvedimenti dello stesso tipo sono stati adottati a Giugliano dal sindaco Diego D’Alterio e nei Comuni di Melito, Mugnano e Villaricca dai rispettivi sindaci Dominique Pellecchia, Pierluigi Schiatarella e Francesco Gaudieri.