Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso una ferma condanna nei confronti del governo spagnolo, definendo inaccettabile la scelta di introdurre controlli alle frontiere verso i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura di risposta adottata da Madrid è scattata a partire da sabato 10 agosto 2024, in seguito alla decisione dell’esecutivo italiano di sospendere le garanzie della libera circolazione comunitaria per fronteggiare l’emergenza migratoria registrata presso l’exclave di Ceuta.
Le accuse del ministro italiano alla gestione di Pedro Sánchez
Il vicepremier italiano ha sottolineato come la reazione del premier Pedro Sánchez abbia inutilmente drammatizzato la situazione tra le due nazioni, specificando comunque che non si è arrivati a una rottura dei rapporti diplomatici bilaterali. Secondo l’esponente politico, la sospensione dei patti applicata da Roma è avvenuta nel pieno rispetto dei trattati europei vigenti di fronte a un evento straordinario che ha visto la presenza di oltre ottomila migranti bloccati nel territorio nordafricano.
Le motivazioni di sicurezza e la minaccia jihadista
A giustificazione dei controlli di frontiera disposti negli scali marittimi e aerei nazionali, il titolare della Farnesina ha richiamato le analisi delle forze di polizia, evidenziando il concreto rischio di movimenti secondari da parte di persone prive di requisiti di ingresso. La presenza di elementi radicalizzati tra i flussi non controllati provenienti dall’Africa sub-sahariana costituisce, secondo il rappresentante dell’esecutivo, un pericolo per la sicurezza continentale che imponeva l’adozione temporanea di misure precauzionali.
I disagi allo scalo di Minorca causa dei controlli spagnoli
Le conseguenze operative della ritorsione burocratica si sono manifestate immediatamente presso lo scalo di Minorca, dove un gruppo composto da quaranta turisti italiani è rimasto bloccato al gate per diverse ore. L’inconveniente è nato dal blocco del titolo di viaggio di un minore di dieci anni originario di Sulmona, causato da un cavillo informatico del nuovo sistema di verifica che non riconosceva la prenotazione eseguita senza la precisa specificazione dell’età. Un cinquantaseienne sulmonese ha riferito la forte frustrazione delle famiglie coinvolte prima della risoluzione giunta in serata tramite un volo sostitutivo.
La linea di Roma sul contrasto all’immigrazione irregolare
Ribadendo la volontà di ripristinare le ordinarie regole europee non appena cesserà la situazione di allarme, il vicepremier ha ribadito la strategia italiana basata sul sostegno all’immigrazione regolare lavorativa e sul rigido contrasto ai trafficanti di esseri umani. L’obiettivo espresso dal ministro resta quello di stringere accordi di cooperazione con i Paesi di origine per garantire percorsi d’ingresso tracciati e un effettivo inserimento nel tessuto sociale ed economico.