Con l’ondata di caldo che interessa l’Italia, i pediatri richiamano l’attenzione sulla necessità di proteggere i più piccoli da disidratazione e colpi di calore. Le indicazioni riguardano soprattutto idratazione, alimentazione e riposo, tre aspetti che possono risentire delle temperature elevate.
«Bere più acqua, evitare le bevande ricche di zuccheri e coloranti e privilegiare frutta e verdura fresche di stagione», spiega Luana Nosetti, professoressa associata di Pediatria all’Università dell’Insubria e responsabile della Commissione Sonno in età pediatrica della Società italiana di pediatria. Con la sudorazione, osserva la specialista, i bambini perdono liquidi e sali minerali: per questo l’acqua deve restare la bevanda principale.
Alimentazione semplice e prodotti freschi
Per i più piccoli sono indicati pasti leggeri, con un buon apporto di liquidi e alimenti freschi. Vanno limitati i cibi molto calorici e ricchi di grassi, mentre possono trovare spazio piatti semplici come la pasta con pomodoro fresco e basilico. Nosetti suggerisce anche frullati e macedonie preparati in casa con anguria, melone e pesche, preferibilmente con frutta e verdura di stagione.
Il gelato non è escluso, ma va consumato con moderazione. Sono invece da evitare le bibite zuccherate, quelle con coloranti e i succhi di frutta confezionati. Le preparazioni domestiche, come una spremuta di agrumi con carote o un succo di mela, devono essere bevute subito perché non contengono conservanti.
Il fabbisogno di acqua cambia in base all’età. Nei primi tre mesi di vita, precisa la pediatra, servono circa 150 millilitri per chilo di peso al giorno; in seguito la quantità si riduce progressivamente. L’indicazione generale resta quella di garantire ai bambini un’adeguata assunzione di liquidi durante le giornate più calde.
Riposo e spostamenti in auto
Le alte temperature possono rendere il sonno più frammentato, con risvegli più frequenti durante la notte. Per favorire il riposo, la camera dovrebbe essere arieggiata e fresca; meglio inoltre scegliere indumenti leggeri, preferibilmente di cotone. In estate gli orari possono essere più flessibili, anche per sfruttare le ore di luce, ma è importante evitare rumori eccessivi e ambienti troppo caldi.
Con il tramonto più tardivo, l’addormentamento può slittare naturalmente. I bambini non devono essere coperti troppo e vanno mantenuti idratati. Per le vacanze, Nosetti consiglia sistemazioni lontane da locali notturni o altre fonti di rumore, così da limitare i disturbi del riposo.
Durante i lunghi viaggi in auto occorre evitare che l’abitacolo raggiunga temperature elevate, usando correttamente l’aria condizionata. La pediatra raccomanda inoltre una sosta ogni 45 minuti: il bambino dovrebbe essere preso in braccio, cambiare posizione e, quando possibile, trascorrere qualche minuto all’aria aperta prima di ripartire.