Le ondate di calore in Europa stanno causando un numero crescente di decessi, ma i dati ufficiali potrebbero non riflettere la realtà. Secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’ultima ondata di caldo ha provocato più di 1.300 morti in eccesso legati alle alte temperature. Questo fenomeno, che ha colpito il continente dal 21 giugno, ha portato a temperature superiori di dieci gradi rispetto alle medie stagionali, creando una vera emergenza sanitaria.
In Francia, l’agenzia nazionale per la sanità ha riportato oltre mille decessi aggiuntivi a causa del caldo record. Tuttavia, in Italia, la questione delle morti legate al caldo ha sollevato polemiche. L’Oms ha dichiarato che, il 29 giugno, le alte temperature avrebbero causato almeno cinque vittime, un numero contestato dal ministero della Salute, che ha affermato di non avere notizie di tali decessi.
Disallineamenti e polemiche
Questi disallineamenti nei dati possono nascondere tensioni politiche. Chris Wright, segretario all’Energia dell’amministrazione Trump, ha minimizzato l’impatto del caldo, affermando che in inverno muoiono più persone rispetto all’estate, poiché il freddo è più letale. Tuttavia, in Italia non ci sono state dichiarazioni simili da parte del governo.
Il vero problema potrebbe risiedere nel modo in cui vengono calcolate le morti per caldo. Garyfallos Konstantinoudis, ricercatore dell’Imperial College di Londra, ha sottolineato che i colpi di calore rappresentano solo una piccola parte del problema, suggerendo che le vittime reali potrebbero essere molte di più rispetto a quelle riportate ufficialmente.