Misure abitative

Bernini: 63mila posti letto per gli studenti fuori sede contro il caro affitti

Oltre 18mila saranno assegnati senza costi; altri canoni resteranno sotto la media del mercato entro il 2027

Bernini: 63mila posti letto per gli studenti fuori sede contro il caro affitti

63.220 posti letto realizzati nell’arco di quattro anni e destinati a sostenere gli studenti fuori sede alle prese con il costo degli affitti. È il dato illustrato da Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, durante un’intervista a Mattino Cinque, nel corso della quale ha affrontato il tema della disponibilità di alloggi nelle grandi città universitarie.

Secondo quanto riferito dalla ministra, i cantieri per le nuove residenze sono già stati avviati. Una parte degli interventi è stata completata: 33mila posti, ha spiegato Bernini, sono già pronti, mentre l’obiettivo indicato dal ministero è arrivare a quota 63.220 entro il 2027.

Una quota destinata al diritto allo studio

Nel piano illustrato durante la trasmissione, circa il 30 per cento dei nuovi alloggi, pari a oltre 18mila posti, sarà gratuito. L’assegnazione sarà affidata agli enti per il diritto allo studio, con l’obiettivo di garantire l’accesso alle residenze agli studenti che si trovano in condizioni economiche più difficili.

La ministra ha collegato l’intervento al principio secondo cui chi ha capacità e merito, ma dispone di risorse limitate, deve poter frequentare l’università indipendentemente dalla provenienza, dal codice postale e dalla situazione familiare. Il tema riguarda soprattutto gli iscritti che devono trasferirsi nelle città sede degli atenei, dove la domanda di stanze e appartamenti ha contribuito a rendere più pesante il costo della vita per le famiglie.

Canoni inferiori ai valori di mercato

Per i posti letto non gratuiti è previsto un canone ridotto. In base alle indicazioni fornite da Bernini, gli affitti saranno inferiori del 15 per cento rispetto al valore medio di mercato. La misura punta quindi a contenere la spesa sostenuta dagli studenti, pur distinguendo tra gli alloggi assegnati senza costi dagli enti per il diritto allo studio e quelli disponibili a condizioni agevolate.

Il programma si inserisce nella risposta istituzionale al caro affitti che interessa gli studenti fuori sede. Il cronoprogramma indicato dalla ministra prevede il passaggio dai 33mila posti già disponibili ai 63.220 complessivi entro il 2027. Le dichiarazioni rese in televisione non riportano ulteriori dettagli sulla distribuzione territoriale delle residenze né sulle singole strutture coinvolte.